PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA. LE PROPOSTE DEL PD PER MIGLIORARE LA CONDIZIONE FEMMINILE.

Gli studi più recenti degli organismi internazionali rilevano che il sostegno alla partecipazione al lavoro delle donne è fondamentale non solo per lo sviluppo economico e la competitività, ma anche per la crescita civile e democratica dei Paesi.

Risulta che oggi nei paesi avanzati, a differenza di quanto avveniva in passato, se le donne hanno meno opportunità di occupazione fanno meno figli.

Il Partito democratico ha presentato diverse Proposte di legge per estendere gli ammortizzatori sociali anche al personale precario, così come il diritto alla maternità e ai congedi parentali.

Tutte iniziative bocciate dal Governo che si è limitato soltanto a misure una tantum e per una platea ristretta di lavoratori.

 

b) Misure incentivanti rivolte alle imprese

Misure finalizzate a sostenere il reddito delle lavoratrici

 Il Collegato lavoro, all’art. 24, ridefinisce il diritto ad usufruire dei permessi retribuiti, previsti dalla legge 104 del 1992. Ancora una volta i diritti – in questo caso proprio dei più deboli – vengono visti come un vincolo e un costo da eliminare. L’opposizione del nostro gruppo è stata fortissima al punto che si è riusciti a limitare l’intervento del Governo, prevedendo, che i genitori di figli disabili possano, alternativamente, usufruire dei permessi, permettendo dunque che padre e madre possano alternarsi nella cura del figlio.

Il sostegno alla maternità è un pilastro fondamentale delle politiche del Pd per l’occupazione femminile: il riconoscimento dell’indennità di maternità come diritto di cittadinanza, con copertura pari al 100% della retribuzione, relativo finanziamento a carico della fiscalità generale ed estensione a tutte le forme di lavoro.

Ad esso si affiancano:

introduzione di una detrazione fiscale per il reddito da lavoro delle donne in nuclei famigliari con figli minori;

l’incentivazione fiscale e sostegno della flessibilità oraria e del part time (reversibile e volontario);

la copertura con contributi figurativi dei periodi di interruzione del lavoro correlati ad impegni di cura;

l’assegno universale per i figli (3.000 euro per figli da 0 a 3 anni in sede di prima applicazione, riproporzionato al reddito) e il potenziamento della rete di servizi per l’infanzia;

l’incremento dell’indennità per il congedo parentale facoltativo, incentivato per gli uomini, e il congedo di paternità obbligatorio favoriscono la conciliazione della scelta di maternità con il mantenimento dell’occupazione;

il sostegno pubblico all’assistenza ai non autosufficienti sostiene la famiglia in compiti di cura gravosi che oggi ricadono soprattutto sulle donne.

Misure incentivanti rivolte alle imprese

Le misure di riforma fiscale mirate a sostenere i redditi da lavoro più bassi (1° aliquota IRPEF 20%) favoriscono in primo luogo, oltre ai giovani, le lavoratrici e, per il loro tramite, le famiglie: le sacche di povertà maggiori si annidano, infatti, nei nuclei monogenitoriali e nelle famiglie numerose con un solo reddito (quello maschile) disponibile.  

In particolare abbiamo proposto:

 (fiscalizzazione per 1 anno degli oneri sociali) che assumono donne che riprendano l’attività lavorativa dopo periodi dedicati alla cura.

 ed alla capitalizzazione per le nuove imprese femminili.

La nostra proposta di legge di promuovere l’eguaglianza di genere all’interno degli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate e delle società a prevalente partecipazione pubblica è stata prima accolta favorevolmente alla Camera poi purtroppo però al Senato il Governo, ha presentato degli emendamenti che spostano l’effettiva applicazione di una quota riservata per legge alle donne al 2021!!

 

Ma più in generale, il Pd propone una cultura della prevenzione e dell’assistenza. Perché parlare di diritti umani, significa soprattutto parlare di diritti delle donne. L’approvazione della legge sullo stalking, promossa dal PD, rappresenta un indiscutibile passo in avanti, ma rimane del tutto insufficiente se a questo non si accompagna una cultura della prevenzione e dell’assistenza.

Riqualificazione e rifinanziamento del Fondo nazionale per l’imprenditoria femminile e potenziamento della formazione professionale delle lavoratrici autonome.

Azioni di facilitazione e sostegno al credito

Credito di imposta per le imprese che assumono donne nelle aree del mezzogiorno.

Incentivi ai datori di lavoro

Le politiche fiscali specificamente mirate a favorire l’occupazione delle donne si esercitano su due fronti:

a) Misure finalizzate a sostenere il reddito delle lavoratrici:

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