Dieci anni di amministrazione del centrodestra hanno lasciato un profondo segno negativo nel paese, soprattutto nel suo sviluppo urbanistico. Si sono fatte costruire abitazioni senza curarsi delle esigenze globali dei loro futuri abitanti e dei residenti, abdicando di fatto alla programmazione urbanistica, che è cosa diversa dal rilascio delle concessioni edilizie. Essa è infatti la pianificazione del territorio e delle infrastrutture in funzione di un progetto di paese.
Invece, sbandierando la bandiera blu si è corsi dietro alla bandiera gru.
In luogo di impegnare l’imprenditoria edile e turistica verso progetti qualificanti, si è preferito lo scambio tra lottizzazioni ed interventi particolari.
Un insieme di mattoni non fa una casa. Un insieme di palazzine non fa un quartiere. L’inevitabile aumento della popolazione ha trascinato richieste di servizi e spazi, ha generato traffico. La mancanza di pianificazione, per contro, ha generato benefici personali e malessere collettivo.
Una quota consistente della popolazione, in arrivo da paesi comunitari ed extracomunitari si è ghettizzata, proprio in una struttura la cui dimensione esagerata non è servita né da monito né da esperienza.
Occorre perciò la formazione di una coalizione che si proponga per il governo del paese, trovando le soluzioni ai bisogni, alle aspettative di una Comunità che voglia essere fiera del proprio Comune per la qualità dell’ambiente, dei servizi, del convivere. Un paese in cui la fortuna di essere località turistica, cioè un bel posto per vivere, sia vera per tutti i 365 giorni dell’anno.
Occorre riportare le scelte nella direzione della Collettività, operare affinché la vivibilità si estenda a tutti e in tutto il territorio, considerare il territorio stesso come un campo da coltivare perché possa dare i frutti ora e in futuro piuttosto che un terreno da depredare.
Diego Tonon
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Chiarimenti
Notizie di stampa, palesemente telecomandate, raccontano ai cittadini portorecanatesi di un Partito Democratico “spaccato” in due, di candidati di “maggioranza” e di “minoranza” alle primarie cittadine, di tentativi di “recupero” di persone interessate, a diverso titolo, ad altre formazioni politiche.
Viene addirittura fatto il conto di quanti candidati del P.D. scenderanno in lizza il 9 di novembre prossimo, data designata per lo svolgimento delle primarie.
Ci sentiamo perciò in dovere di rassicurare i nostri elettori e simpatizzanti:
- il partito non è per niente spaccato in due; diverse sono le anime che lo compongono, ma la sua unità non è mai stata messa in discussione;
- nel P. D. non c’è un candidato ufficiale cui si contrapporrebbe un altro candidato non ufficiale; il Coordinatore, da parte sua, intende garantire le stesse possibilità a tutti coloro che, proposti dal partito, si renderanno disponibili a partecipare alle primarie;
- il P. D. non sta affatto tentando di recuperare persone ora schierate su posizioni diverse dalle sue.
Il Coordinatore del P. D.
lino palanca
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