Sole sprecato

A novembre è partita una campagna pubblicitaria per la realizzazione di tetti fotovoltaici in comodato d’uso, rivolta a privati ed aziende. Un privato che disponesse di un tetto ben esposto potrebbe avvantaggiarsene senza tirare fuori un euro. Probabilmente un po’ esagerano ma la sostanza rimane.

Allora  ci siamo chiesti come mai la nostra Amministrazione comunale, così bisognosa di fondi e prodiga di concessioni edilizie (per gli oneri di urbanizzazione) non avesse mai fatto niente per approfittare della situazione di mercato. D’altronde è grazie al sole (estivo) che si muove gran parte dell’economia cittadina. Perchè non sfruttarlo tutto l’anno?

Prima facciamo due conti: di quanti metri quadri di tetto “ben esposto” dispone il Comune?

Faremo richiesta, ma intanto chiunque disponga di un personal computer e accesso ad internet può farsi un’idea. Basta usare Google Earth (programma gratuito) e un foglio elettronico.

Google Earth permette la visione dall’alto della terra. Basta posizionarsi sopra Porto Recanati e usare lo strumento righello per  misurare i lati degli edifici pubblici per calcolare la superficie.

I principali edifici sono il complesso scolastico Enrico Medi, le vecchie scuole elementari Diaz (inclusa la palestra), il mercatino della frutta, il mercato ittico, il cinema Kursaal, la rimessa degli autoveicoli.

Il sistema è certamente impreciso, ma vengono fuori quasi 6.000 metri quadri. Mettiamo di utilizzarne un 70% e abbiamo 4.000 mq utili. Ogni 8 metri quadrati si ottengono 1 Kwh di potenza di picco. Avremo quindi 500 Kwh, mezzo Megawatt. E abbiamo lasciato fuori i parcheggi.

Quale è il fabbisogno degli edifici interessati?

Probabilmente molto inferiore: chiederemo i dati. Così sapremo quanto spendiamo per quanti metri quadri per quante ore al giorno. Visto che paghiamo le tasse anche per le relative bollette crediamo proprio che sia dovere degli amministratori e nostro diritto tenerci aggiornati sui consumi visto che di risparmi non se ne parla.

Rimane però aperta la domanda principale: quali sono gli ostacoli per l’utilizzo di queste risorse?

Porto Recanati, 15 novembre 2011                              Il Direttivo PD

GIOVANNI BRANDONI IN PROVINCIA PER IL PD!

Ieri pomeriggio, la sede locale del Partito democratico ha ospitato la presentazione del candidato al consiglio provinciale Giovanni Brandoni, segretario del circolo cittadino.

All’incontro, al quale anno partecipato numerosi iscritti e simpatizzanti, erano presenti l’On. Mario Cavallaro –  che ancora una volta si è dimostrato attento e vicino alla nostra realtà -  il consigliere comunale del PD Grazia Pantone, e il capogruppo di “Uniti per Porto Recanati” Lorenzo Riccetti.

Nell’intervento di apertura, il parlamentare ha delineato il quadro della situazione politica nazionale – sottolineando la deriva antidemocratica e incostituzionale dell’azione del governo Berlusconi – ha posto l’accento sui risultati che sta ottenendo il governo regionale, che vede il PD alleato con l’UDC e l’IDV, e ha spiegato le ragioni politiche e programmatiche della proposizione del “modello Regione Marche” per la competizione elettorale del prossimo maggio, che vede il PD appoggiare il candidato Presidente Antonio Pettinari.

Il candidato del partito democratico Giovanni Brandoni – dirigente scolastico 44enne – nel suo intervento di presentazione ha posto l’accento sui temi che dovrebbero essere prioritari nell’agenda di chi amministra la nostra realtà territoriale: il lavoro, la scuola, i servizi sociali, la giustizia, che hanno subìto in quest’ultimo periodo tagli insostenibili, che immobilizzano il Paese e rendono impossibile la ripresa economica e uno sviluppo sociale all’altezza delle sfide del presente e del futuro, in particolare per i giovani.

“E’ assolutamente necessario reperire e mettere in campo le risorse necessarie alle riforme di cui abbiamo bisogno”, ha sostenuto con forza Brandoni, che ha concluso invitando tutti al massimo impegno a sostenere il programma e il candidato Presidente Pettinari, e a spendersi per raggiungere l’importante e possibile obiettivo di portare la voce dei porto recanatesi nel governo della nostra provincia.

PARTITO DEMOCRATICO PORTO RECANATI

PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA. LE PROPOSTE DEL PD PER MIGLIORARE LA CONDIZIONE FEMMINILE.

Gli studi più recenti degli organismi internazionali rilevano che il sostegno alla partecipazione al lavoro delle donne è fondamentale non solo per lo sviluppo economico e la competitività, ma anche per la crescita civile e democratica dei Paesi.

Risulta che oggi nei paesi avanzati, a differenza di quanto avveniva in passato, se le donne hanno meno opportunità di occupazione fanno meno figli.

Il Partito democratico ha presentato diverse Proposte di legge per estendere gli ammortizzatori sociali anche al personale precario, così come il diritto alla maternità e ai congedi parentali.

Tutte iniziative bocciate dal Governo che si è limitato soltanto a misure una tantum e per una platea ristretta di lavoratori.

 

b) Misure incentivanti rivolte alle imprese

Misure finalizzate a sostenere il reddito delle lavoratrici

 Il Collegato lavoro, all’art. 24, ridefinisce il diritto ad usufruire dei permessi retribuiti, previsti dalla legge 104 del 1992. Ancora una volta i diritti – in questo caso proprio dei più deboli – vengono visti come un vincolo e un costo da eliminare. L’opposizione del nostro gruppo è stata fortissima al punto che si è riusciti a limitare l’intervento del Governo, prevedendo, che i genitori di figli disabili possano, alternativamente, usufruire dei permessi, permettendo dunque che padre e madre possano alternarsi nella cura del figlio.

Il sostegno alla maternità è un pilastro fondamentale delle politiche del Pd per l’occupazione femminile: il riconoscimento dell’indennità di maternità come diritto di cittadinanza, con copertura pari al 100% della retribuzione, relativo finanziamento a carico della fiscalità generale ed estensione a tutte le forme di lavoro.

Ad esso si affiancano:

introduzione di una detrazione fiscale per il reddito da lavoro delle donne in nuclei famigliari con figli minori;

l’incentivazione fiscale e sostegno della flessibilità oraria e del part time (reversibile e volontario);

la copertura con contributi figurativi dei periodi di interruzione del lavoro correlati ad impegni di cura;

l’assegno universale per i figli (3.000 euro per figli da 0 a 3 anni in sede di prima applicazione, riproporzionato al reddito) e il potenziamento della rete di servizi per l’infanzia;

l’incremento dell’indennità per il congedo parentale facoltativo, incentivato per gli uomini, e il congedo di paternità obbligatorio favoriscono la conciliazione della scelta di maternità con il mantenimento dell’occupazione;

il sostegno pubblico all’assistenza ai non autosufficienti sostiene la famiglia in compiti di cura gravosi che oggi ricadono soprattutto sulle donne.

Misure incentivanti rivolte alle imprese

Le misure di riforma fiscale mirate a sostenere i redditi da lavoro più bassi (1° aliquota IRPEF 20%) favoriscono in primo luogo, oltre ai giovani, le lavoratrici e, per il loro tramite, le famiglie: le sacche di povertà maggiori si annidano, infatti, nei nuclei monogenitoriali e nelle famiglie numerose con un solo reddito (quello maschile) disponibile.  

In particolare abbiamo proposto:

 (fiscalizzazione per 1 anno degli oneri sociali) che assumono donne che riprendano l’attività lavorativa dopo periodi dedicati alla cura.

 ed alla capitalizzazione per le nuove imprese femminili.

La nostra proposta di legge di promuovere l’eguaglianza di genere all’interno degli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate e delle società a prevalente partecipazione pubblica è stata prima accolta favorevolmente alla Camera poi purtroppo però al Senato il Governo, ha presentato degli emendamenti che spostano l’effettiva applicazione di una quota riservata per legge alle donne al 2021!!

 

Ma più in generale, il Pd propone una cultura della prevenzione e dell’assistenza. Perché parlare di diritti umani, significa soprattutto parlare di diritti delle donne. L’approvazione della legge sullo stalking, promossa dal PD, rappresenta un indiscutibile passo in avanti, ma rimane del tutto insufficiente se a questo non si accompagna una cultura della prevenzione e dell’assistenza.

Riqualificazione e rifinanziamento del Fondo nazionale per l’imprenditoria femminile e potenziamento della formazione professionale delle lavoratrici autonome.

Azioni di facilitazione e sostegno al credito

Credito di imposta per le imprese che assumono donne nelle aree del mezzogiorno.

Incentivi ai datori di lavoro

Le politiche fiscali specificamente mirate a favorire l’occupazione delle donne si esercitano su due fronti:

a) Misure finalizzate a sostenere il reddito delle lavoratrici:

DIFESA DELLA COSTA: QUALI SCELTE PER PORTO RECANATI?

Dopo l’ottima e riuscita iniziativa sulla sicurezza, continuano gli incontri del Partito Democratico di Porto Recanati con la cittadinanza sui temi che più coinvolgono la nostra realtà.

Venerdì 11 Febbraio parleremo di difesa della costa e degli interventi per affrontare concretamente e compiutamente l’annosa questione con il segretario del PD di Porto Recanati Giovanni Brandoni, l’ex Assessore regionale Gianluca Carrabs e gli Assessori regionali Sara Giannini e Sandro Donati.

L’appuntamento, coordinato dal Consigliere comunale PD Grazia Pantone, è per le 21 presso la Sala Biagetti, Castello Svevo.

Vi aspettiamo.

PORTO RECANATI CITTA’ SICURA? INCONTRO PUBBLICO DEL PD SUL TEMA SICUREZZA.

 
Il Partito Democratico di Porto Recanati ha organizzato un incontro pubblico sulla sicurezza finalizzato ad esporre le nostre proposte in materia.
 
L’evento avrà luogo VENERDI’ 4 FEBBRAIO alle ore 21 presso la Sala Biagetti della Biblioteca comunale, Castello Svevo, Porto Recanati.
 
Interverranno:
 
M. Grazia Pantone, Consigliere comunale PD
 
Romeo Renis, Responsabile Sicurezza PD Marche
 
On. Marco Minniti, Commissione Affari Costituzionali della Camera e già Vice Ministro dell’Interno.
 
Coordinerà , Segretario PD Porto Recanati.
 
Vi aspettiamo numerosi,
 
PD Porto Recanati.

NON SOLO MARE

 

Nelle settimane scorse si sono svolte, praticamente in contemporanea, la premiazione dei progettisti del futuro museo del mare e l’ormai tradizionale manifestazione dell’AgriArt su agricoltura e artigianato nel territorio.

Abbiamo rilevato una presenza massiccia e assai più sottolineata degli amministratori comunali alla prima manifestazione rispetto alla seconda, che, pure, è stata caratterizzata da una larga partecipazione popolare.

Non intendiamo negare l’importanza di una struttura museale che proponga all’attenzione della gente le radici marinare della Comunità del Porto. Proprio nessuna. Anzi, sosteniamo con convinzione quanti, privati e associazioni, si stanno battendo da anni perché si passi dagli annunci alle realizzazioni.

Sentiamo tuttavia il dovere di ricordare che la tradizione locale non è confinabile solo nell’attività della pesca o in quelle ad essa connesse e che esistono altre radici da evidenziare; nella storia della Comunità portorecanatese, artigiani e contadini (ed altri ancora) hanno svolto un ruolo di primo piano, che deve essere tenuto nel conto che merita senza dare l’impressione di avere figli e figliastri.

Da più parti si chiede da tempo un impegno per una mostra permanente che consenta di conservare e trasmettere valori, tradizioni, documenti e attrezzi del mondo contadino e artigiano.

La risposta di palazzo Volpini continua a consistere in un caparbio  silenzio.

 

 

 

 

 

 Festa     del    Tesseramento

 Domenica 21 settembre

 

cortile scuole elementari   corso Matteotti

pomeriggio in musica

e ………… altro ancora

con il Partito Democratico

 

ore 16.00 – 20.00

  

IL RIGASSIFICATORE

IL PARTITO DEMOCRATICO

 

DI PORTO RECANATI

 

INVITA TUTTI I CITTADINI

 

ALL’INCONTRO DIBATTITO

 

CON

GIANNI GIACCAGLIA

 

ASSESSORE REGIONALE ALL’ENERGIA

 

SUL PROGETTO PER IL

 

RIGASSIFICATORE

 

LUNEDI’ 29 SETTEMBRE 2008ORE 21.15

 

PRESSO LA SALA BIAGETTI DELLA BIBLIOTECA  COMUNALE

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PRIMARIE CITTADINE

 

SONO INDETTE LE PRIMARIE CITTADINE PER LA DESIGNAZIONE DEL CANDIDATO SINDACO DEL CENTRO SINISTRA.

 TERMINE DI SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE:

 

11 OTTOBRE 2008, ORE 19,00

 

L’UFFICIO ELETTORALE DEL CENTRO SINISTRA AVRA’ SEDE PRESSO IL CIRCOLO DEL PARTITO DEMOCRATICO DI PORTO

RECANATI, IN VIA SAN GIOVANNI BOSCO, 8.

 

LE CANDIDATURE SI RICEVERANNO NEI GIORNI

3 E 4 OTTOBRE E 10 E 11 OTTOBRE 2008, DALLE 17.00 ALLE 19.00.

 

                      POSSO DARSI DISPONIBILI I CITTADINI:

  • CHE NON ABBIANO RIPORTATO CONDANNE PENALI NE’ ABBIANO

      PROCESSI PENALI PENDENTI A LORO CARICO;

  • CHE GARANTISCONO DI ESSERE IN PIENA SINTONIA CON GLI INTENTI E I PROGRAMMI DELLA COALIZIONE DI CENTRO      SINISTRA;

  • CHE NON SIANO ISCRITTI A PARTITI ESTERNI ALLA COALIZIONE.

 

QUEST’ULTIMA AVRA’ IL DOVERE DI VERIFICARE LA PRESENZA DEI REQUISITI SUDDETTI.

 

PER I CANDIDATI NON VINCITORI NON SI CONFIGURA L’AUTOMATICO INSERIMENTO NELLA LISTA DEI CANDIDATI CONSIGLIERI COMUNALI

 

LA PROVINCIA PER PORTO RECANATI

IL PARTITO DEMOCRATICO DI PORTO RECANATI

INVITA TUTTI I CITTADINI

ALL’INCONTRO CON

GIULIO SILENZI

Presidente della Provincia di Macerata

LA PROVINCIA

PER PORTO RECANATI

GIOVEDI’ 16 OTTOBRE 2008
ORE 21.15
PRESSO LA PALESTRA DIAZ

BANDIERA GRU

 

 Dieci anni di amministrazione del centrodestra hanno lasciato un profondo segno negativo nel paese, soprattutto nel suo sviluppo urbanistico.   Si sono fatte costruire abitazioni senza curarsi delle esigenze globali dei loro futuri abitanti e dei residenti, abdicando di fatto alla programmazione urbanistica, che è cosa diversa dal rilascio delle concessioni edilizie. Essa è infatti la pianificazione del territorio e delle infrastrutture in funzione di un progetto di paese.

 Invece, sbandierando la bandiera blu si è corsi dietro alla bandiera gru.

In luogo di impegnare l’imprenditoria edile e turistica verso progetti qualificanti, si è preferito lo scambio tra lottizzazioni ed interventi particolari.

 

Un insieme di mattoni non fa una casa. Un insieme di palazzine non fa un quartiere. L’inevitabile aumento della popolazione ha trascinato richieste di servizi e spazi, ha generato traffico. La mancanza di pianificazione, per contro, ha generato benefici personali e malessere collettivo.

 

Una quota consistente della popolazione, in arrivo da paesi comunitari ed extracomunitari si è ghettizzata, proprio in una struttura la cui dimensione esagerata non è servita né da monito né da esperienza.

 

Occorre perciò la formazione di una coalizione che si proponga per il governo del paese, trovando le soluzioni ai bisogni, alle aspettative di una Comunità che voglia essere fiera del proprio Comune per la qualità dell’ambiente, dei servizi, del convivere. Un paese in cui la fortuna di essere località turistica, cioè un bel posto per vivere, sia vera per tutti i 365 giorni dell’anno.

 

Occorre riportare le scelte nella direzione della Collettività, operare affinché la vivibilità si estenda a tutti e in tutto il territorio, considerare il territorio stesso come un campo da coltivare perché possa dare i frutti ora e in futuro piuttosto che un terreno da depredare.

 

                                                                                          Diego Tonon

 

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Chiarimenti

Notizie di stampa, palesemente telecomandate, raccontano ai cittadini portorecanatesi di un Partito Democratico “spaccato” in due, di candidati di “maggioranza” e di “minoranza” alle primarie cittadine, di tentativi di “recupero” di persone interessate, a diverso titolo, ad altre formazioni politiche.

 

Viene addirittura fatto il conto di quanti candidati del P.D.  scenderanno in lizza il 9 di novembre prossimo, data designata per lo svolgimento delle primarie.

 

Ci sentiamo perciò in dovere di rassicurare i nostri elettori e simpatizzanti:

 

-         il partito non è per niente spaccato in due; diverse sono le anime che lo compongono, ma la sua unità non è mai stata messa in discussione;

 

-         nel P. D. non c’è un candidato ufficiale cui si contrapporrebbe un altro candidato non ufficiale; il Coordinatore, da parte sua, intende garantire le stesse possibilità a  tutti coloro che, proposti dal partito, si renderanno disponibili a partecipare alle primarie;

 

-         il P. D. non sta affatto tentando di recuperare persone ora schierate su posizioni diverse dalle sue.

 

                                                                                                                Il Coordinatore del P. D.

                                                                     lino palanca

 

 

 

 

 

 

Addio a Vittorio Foa

“Il mio tipo di coerenza, o se vogliamo di fedeltà, è quello della ricerca di un obiettivo, sempre lo stesso ma attraverso diversi percorsi. Io ho sempre cercato la verità in modo trasversale, al di là degli steccati”.

E’ scomparso ieri, all’età di 98 anni, Vittorio Foa, uno dei padri della sinistra italiana e uno dei figli migliori del nostro Paese.

Dall’articolo di Miriam Mafai su Repubblica di oggi:

In un’epoca nella quale la fedeltà a un partito poteva tradursi in autosufficienza e chiusura alle ragioni degli altri, in un’epoca nella quale la militanza politica poteva spegnere ogni spirito critico ed umiliare le coscienze dei singoli, Vittorio Foa ha sempre coltivato le proprie contraddizioni o “compresenze di posizioni” come un antidoto al settarismo, quasi un gusto e sapore di libertà.

Fu certamente uno degli uomini più liberi che io abbia conosciuto, disinteressato nei comportamenti e sempre appassionato e curioso delle ragioni degli altri. Dentro di lui convivevano spinte diverse: la tensione etica tipica degli azionisti, la passione del sindacalista (per più di venti anni era stato un dirigente di primo piano della Cgil), la capacità dello studioso di indagare sulla storia e le trasformazioni della società, e, infine la fiducia nella possibilità degli uomini di battersi con successo contro l’ingiustizia, le disuguaglianze, l’esclusione. 

I vecchi, sia nella vita privata che nella vita politica, di solito si rivolgono al passato con nostalgia, sono scettici o pessimisti sul presente.
Vittorio Foa faceva eccezione a questa regola. Era un ottimista.

 Ha continuato fino alla fine a invitare gli uomini e le donne di sinistra a non rinchiudersi in se stessi, a “parlare agli altri”, a quelli che hanno sbagliato scegliendo la destra di Berlusconi… Ma aprire gli occhi agli altri” ci ripeteva “vuol dire anche in qualche modo rispettarli, avere con loro un rapporto umano, cercare di capirli”.

E a chi gli chiedeva cosa dovesse fare la sinistra, quale dovesse essere il suo programma, rispondeva “E’ una perdita di tempo e di senso cercare di definire una identità della sinistra. Bisogna fare quello che è giusto e necessario per il Paese, i posteri diranno se era di destra o di sinistra”.

Conferenza stampa di presentazione di Lorenzo Riccetti

 

Domenica 26 Ottobre

 

Ore 11

 

presso la sede del

 

PARTITO DEMOCRATICO

 

CONFERENZA STAMPA

 

DI PRESENTAZIONE

 

 DEL CANDIDATO ALLE

 PRIMARIE

 

 

LORENZO RICCETTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ Avv. Lorenzo Riccetti si presenta:

Il Mio Profilo:

Sono nato a Recanati il 3 Febbraio 1971, sono sposato con Perla e padre di due bambine.
Dopo la maturità scientifica ho conseguito la laurea in giurisprudenza all’università di Macerata.
Assolto il servizio civile presso gli Assessorati Sport e Servizi Sociali del Comune di Ancona, mi sono dedicato sin da subito alla pratica forense, divendo Patrocinatore legale nel 2001 e quindi Avvocato nel 2003. Attualmente esercito la libera professione con studio in Porto Recanati.

Da sempre interessato alla politica ed osservatore attento delle dinamiche politico-sociali del paese, non ho mai rivestito né assunto incarichi pubblici.

Diretto ed appassionato è stato invece il mio impegno all’interno del quartiere Castennou, di cui sono stato vice Presidente dal 2002 al 2004.
In tale ambito, ho avuto l’orgoglio di essere atleta prima e referente poi della squadra dei “rossi” al Palio di San Giovanni, una corsa che mi ha sempre affascinato per la sua particolarità di coniugare ed esaltare il senso sportivo della prestazione, a quello sociale dell’appartenenza al quartiere.

Nuotatore da una vita e dunque atleta, ho aderito con coraggio a questa ennesima “sfida” quale atto di fedeltà verso un paese cui mi sento profondamente radicato.

 

I miei ideali ed obiettivi:

Il mio intento è quello di recuperare quei valori di lealtà, onestà, libertà intellettuale, indipendenza dai poteri economici, solidarietà e attenzione verso il prossimo, che dovrebbero, secondo me, il principio guida di chi si appresta ad amministrare la cosa pubblica.

L’idea è quella di riuscire a muovere le coscienze, gli obiettivi quelli di ri-costruire un senso critico, di creare un gruppo di lavoro affiatato che rifugga dai personalismi e dagli interessi particolari, dai veti incrociati, dalla politica “dei professori”: tutte malattie che hano contraddistinto lo scenario di questo paese da oltre un ventennio.

Non è così difficile pensare ad un progetto politico che metta al centro della sua attenzione la qualità della vita di ciascun cittadino e si chieda cosa è possibile fare, cosa ciascuno può fare, per renderla migliore.

Ho scelto di occuparmi di Porto Recanati perché da ogni parte sentivo dire che è giunto il momento che le cose cambino, che soprattutto i giovani si spendano in prima persona per decidere il loro futuro.
Contestualmente avverto un’assoluta reticenza di chi non più giovane, fatica a farsi da parte e la diffidenza di chi, per amore del Paese vorrebbe mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze, ma non trova la giusta motivazione per farlo.

Ritengo che ai padri dobbiamo chiedere che siano portatori di storia, cultura, saggezza, valori, educazione, non certo che siano artefici del nostro futuro.

Su questo progetto-ideale ho deciso di spendermi in prima persona, chiunque vorrà condividerlo in modo leale sarà benvenuto.

Lorenzo Riccetti, candidato del Partito Democratico alle primarie del 16 novembre.

Lorenzo Riccetti incontra i portorecanatesi!

Vieni ad incontrare

LORENZO RICCETTI

DOMANI 1 NOVEMBRE

dalle ore 17.30 alla Palestra Diaz

Sei tu il protagonista!

Il 16 novembre vota e scegli il tuo candidato

 alle elezioni comunali del 2009!

 

UN’IDEA NUOVA PER IL “MIO” PAESE. 10 PROGETTI PER CAMBIARE. IL PROGRAMMA DI LORENZO RICCETTI

PRIMO PROGETTO:

 

PORTO RECANATI UNA CITTA’ NUOVA

 

Porto Recanati è una cittadina viva e moderna. Negli ultimi anni i governi locali hanno attuato molti progetti (soprattutto edilizi) ma pochissimi programmi che fossero diretti a migliorare la città sotto il profilo sociale, culturale, e ambientale.

Porto Recanati con la sua recente espansione urbanistica ha assunto la veste di cittadina “colorata” ma al contempo ha assistito inerme all’accrescersi dei problemi di viabilità, di qualità della vita, di delinquenza.

Dopo tanti progetti vogliamo programmare una “città nuova”, perché nuove sono le sfide che dobbiamo affrontare, perché solo così potremo contare su quella coesione sociale e su quella comune identità che rappresentano il grande patrimonio di Porto Recanati.

Vogliamo promuovere una nuova stagione di sviluppo, che ponga al centro della sua attenzione la qualità della vita e la sostenibilità ambientale, la sanità, la sicurezza, i servizi ai cittadini e l’integrazione razziale.

Con i punti programmatici che seguono vogliamo innanzitutto che Porto Recanati divenga una città nella quale la sicurezza dei cittadini sia un diritto che l’amministrazione dello Stato, nelle sue diverse articolazioni, deve garantire. Vogliamo contrastare con fermezza tutto ciò che provoca insicurezza per costruire una città alla quale uomini e donne sentano di appartenere; una cittadinanza rispettosa delle regole per una serena convivenza.

Pensiamo ad un nuovo welfare di comunità, capace di andare oltre i servizi, di progettare interventi per prevenire il disagio.

Pensiamo ad una città solidale e cooperativa, una città del fare insieme.

Vogliamo promuovere la qualità del nostro sistema territoriale, e prioritari saranno gli investimenti nella mobilità sostenibile; vogliamo dotare la nostra città di percorsi preferenziali per pedoni e biciclette e programmare nuove modalità di accesso al centro.

Porto Recanati deve diventare una città ad alta qualità sociale, che vuole garantire a tutti il diritto alla salute, all’istruzione come leva per l’affermazione della persona, valorizzando e premiando i meriti, i talenti e le competenze, senza privilegi.

Lavoreremo per una forte collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, e soprattutto coi  Quartieri, al fine di produrre crescita e benessere sociale nell’esclusivo interesse di tutti i cittadini.

Una leale collaborazione e una più forte cooperazione saranno indispensabili per una nuova pianificazione, per un uso corretto del territorio, per semplificare le procedure amministrative, per ridurre i tempi e migliorare l’efficienza e l’efficacia della pubblica amministrazione.

Per realizzare i nostri progetti vogliamo aprire nuove modalità di comunicazione ed informazione con i cittadini, rafforzare nuove forme di partecipazione attraverso internet ed i Forum.

Vogliamo garantire più partecipazione sui progetti che avanzeremo, arrivando in tempi certi a scelte condivise con i cittadini.

 

 

SECONDO PROGETTO:

 

I CITTADINI PROTAGONISTI

 

 La partecipazione attiva dei cittadini alle scelte strategiche è condizione essenziale per garantire più qualità della vita, più sviluppo, più libertà.

Un governo locale, moderno ed attento ai vecchi e ai nuovi bisogni, deve infatti sostenere e moltiplicare le opportunità di una società che vogliamo più aperta e responsabile.

L’ascolto ed il confronto sono per noi fattori che determinano quella coesione sociale che da sempre è elemento positivo di crescita complessiva della nostra città.

Dobbiamo moltiplicare tempi e modi di “ascolto delle esigenze”. Da questo punto di vista, le nuove tecnologie e gli strumenti della comunicazione contemporanea potranno essere fondamentali.

I cittadini dovranno sempre più sentire l’Amministrazione come la loro casa.

In tre parole: efficienza, semplificazione e trasparenza nella comunicazione, nell’informazione e nelle procedure.

 Accanto alle forme tradizionali di accesso agli atti della pubblica amministrazione, pensiamo ad un portale del Comune, nel quale il cittadino possa trovare tutte le informazioni disponibili sui provvedimenti emessi, sulla vita della città, sulle scelte di governo e dove possa accedere direttamente ad una serie di servizi, nonché esporre le proprie istanze.

Per ciò che riguarda poi gli organismi istituzionali della partecipazione, ci impegniamo a migliorare il rapporto tra Quartieri ed Amministrazione Pubblica, sia per quanto riguarda il coinvolgimento sugli atti programmatori, sia per quanto riguarda i tempi di risposta alle istanze provenienti dal territorio.

Altro punto di forza sarà l’associazionismo, una realtà radicata e diffusa ma completamente negletta negli ultimi anni.

L’Amministrazione comunale garantirà le condizioni affinché questa immensa ricchezza e forza della nostra comunità possa continuare ad esprimersi e a diffondersi.

In questo contesto riteniamo opportuno istituire un sistema di Consulte cittadine (Operatori Turistici, Pescatori, Commercianti, Imprese commerciali, Società Sportive, Volontariato) quale strumento prezioso, per costruire una sinergia tra pubblico e privato.

Quartieri e associazioni che perseguono finalità  “meritevoli” avranno garantite apposite sedi e spazi da destinare ad incontri, convegni, feste.

 

Ribadiamo che l’ascolto ed il confronto con i cittadini, singoli o associati, e la loro partecipazione ai percorsi decisionali sono per noi un valore non negoziabile. Sarà nostro preciso impegno assumerci sino in fondo l’onere delle scelte e garantire la certezza dei tempi nei quali esse saranno fatte.

L’obiettivo è quello di riuscire a coordinare, armonizzare e mettere in relazione i tempi sociali e quelli individuali, gli orari di lavoro e quelli dell’organizzazione famigliare, gli orari della scuola e quelli del tempo libero. Vogliamo promuovere e migliorare la qualità della vita, che dipende anche dall’organizzazione e dall’uso che facciamo dei tempi e degli orari: i nostri, quelli degli altri, dei luoghi che abitiamo, dei servizi che utilizziamo, dei percorsi lungo i quali ci spostiamo e, più in generale, della città.

Occorre infine diffondere la cultura del rispetto a partire dalle scuole.

 

In una città sicura il non rispetto delle regole e delle leggi non può mai essere tollerato, perché quelle regole e quelle leggi sono state erette a tutela della libertà e dell’integrità personale dei singoli, in particolare dei più deboli. Noi partiamo da qui.

Porto Recanti è attraversata da fenomeni criminali che in questi anni hanno aumentato la percezione di insicurezza tra i cittadini. Si tratta di una questione alla quale non va data una risposta né statistica né superficiale.

La sicurezza dei cittadini deve allora essere garantita da una pluralità di approcci, di misure progressive, di nuove forme di collaborazione tra i poteri pubblici, statali e locali, che devono coinvolgere tutti i cittadini e devono dare risposte concrete.

Ci proponiamo quindi di realizzare sistemi di videosorveglianza, nelle aree più sensibili della città. Ci proponiamo di potenziare ulteriormente l’organico della Polizia Municipale con l’obiettivo di aumentarne la presenza sul territorio e rafforzare il coordinamento e la collaborazione tra gli tutti gli operatori della sicurezza in ambito urbano. Una delle nostre priorità è quella di garantire il controllo e la prevenzione nell’arco delle 24 ore, ed evitare che durante le ore notturne, non solo il centro ma l’intera cittadina, diventino teatro di atti di microcriminalità e/o vandalici che generano paura ed insicurezza.

C’è in ogni caso bisogno di una strategia integrata, in cui all’opera di controllo e di protezione delle diverse aree territoriali si affianchino strategie diversificate di prevenzione, di mediazione e di governo del territorio, volte a rafforzare il rapporto di fiducia tra il cittadino e le istituzioni ed a progettare nuovi modelli di convivenza. La migliore risposta all’insicurezza dei cittadini è insomma una città viva, partecipata, ricca di relazioni umane e culturali.

Una città in cui il rispetto delle regole, la cultura della legalità e la responsabilità individuale siano patrimonio condiviso da tutti; dove l’Amministrazione da un lato e le forze di polizia dall’altro, ognuno con il proprio ruolo e le proprie responsabilità, sappiano anche riconoscere e contrastare senza tentennamenti quei luoghi di degrado spesso fonte di insicurezza e paura tra i cittadini.

 

La conoscenza è il presupposto l’integrazione: è questo il principio che segna la novità, che supera l’idea dell’integrazione vissuta come un problema da risolvere verso la prospettiva di un’opportunità da cogliere.

In una tale prospettiva il pensiero va immediatamente alla scuola.

Il crescente numero di alunni figli di famiglie immigrate disegna nei fatti una società multietnica e interculturale. Porto Recanati è cambiata e sta cambiando e servono ricette per questa tendenza in crescita.

Occorre partire dalla conoscenza reciproca che deve essere il motore di quell’accoglienza preziosa che quotidianamente la scuola riserva ai ragazzi stranieri. Dobbiamo ripartire dalla scuola perché essa può giocare in questo ambito un ruolo di prevenzione straordinaria. Perché se oggi l’integrazione a scuola riesce, si allontanano per il futuro scenari di conflitti sociali e si disegna una società che cresce multietnica, unita e coesa.

Una Consulta dei cittadini stranieri potrebbe costituire un passaggio essenziale per la loro partecipazione alla vita pubblica, in mancanza del diritto di voto alle elezioni amministrative. Dovrà essere un luogo di integrazione politica e istituzionale, capace di discutere e risolvere i problemi aperti nella città e strumento essenziale dell’Amministrazione per concertare le azioni dirette ai cittadini stranieri.

Il confine di una società aperta è dettato dalla cultura della legalità e dal contrasto all’immigrazione clandestina. Intendiamo impegnarci nel contrasto all’impiego di manodopera clandestina e allo sfruttamento della condizione di clandestino.

 

 

TERZO PROGETTO:

 

PORTO RECANATI TURISTICA

 

E’ necessario affermare un’immagine di Porto Recanati legata al turismo ambientale e culturale, migliorare l’offerta turistica trovando il perfetto equilibrio tra turismo di quantità e turismo di qualità.

Si dovrà affermare un turismo legato ad un’offerta di spazi verdi qualificati, di percorsi ciclabili cittadini, di luoghi a misura di bambino, di occasioni di relax e di svago di conoscenza e valorizzazione della storia e delle tradizioni locali.

Inizieremo dalle piccole cose, dalla cura del verde, dalla pulizia degli arenili, dall’apertura di spazi con forte vocazione turistica del tutto “dimenticati”, come la Pineta, la Pinacoteca, il Castello Svevo, il Museo del Mare, l’ Area Archeologica Potentia.

La riqualificazione dell’offerta turistica dovrà essere accompagnata da una politica di investimento sul fronte della promozione dell’immagine del Paese. Fiere, marketing turistico, progetti di incoming dovranno essere  sviluppati all’unisono per ridare lustro agli antichi “fasti” della tradizione turistica cittadina. 

In collaborazione con le associazioni di categoria si dovranno approntare strategie ed interventi di difesa della costa dai fenomeni di erosione, ma questi dovranno essere espressione di politiche che sfruttino le migliori conoscenze scientifiche, che non si risolvano soltanto con il “traffico della sabbia”: un intervento a lungo praticato ma certamente miope, costoso ed assolutamente inefficace. 

 

 

QUARTO PROGETTO:

 

PORTO RECANATI  SOLIDALE

 

L’idea di fondo è quella di dar vita a un territorio capace di coniugare sviluppo e solidarietà, convinti che sia necessario affiancare ad un’economia che riesce ad essere competitiva, affrontando le sfide del mercato globale, una rete solida di servizi alla persona capace di rafforzare la coesione sociale della nostra comunità.

Le politiche sociali non sono semplici azioni o interventi di carattere riparatorio per arginare problemi. Spesso sono volte a lenire il disagio ed i drammi delle famiglie e delle persone. Tuttavia, devono essere considerate come politiche indispensabili per garantire la libertà di vita delle persone e delle famiglie e di conseguenza dell’intera comunità. La solidità e la diffusione di tali politiche sono infatti essenziali per garantire a tutti la possibilità di intraprendere i propri percorsi di vita e perseguire le proprie aspirazioni liberamente.

L’associazionismo ed il volontariato rappresentano un patrimonio di valori insostituibili nella costruzione di quel welfare di comunità da cui dipendono in gran parte il benessere e la salute dei nostri cittadini.

Tra i bisogni principali va evidenziato il sostegno alla non autosufficienza, agli anziani, alle famiglie.

La domiciliarità ed il lavoro di cura sono molto più che il semplice svolgimento di funzioni assistenziali, ma privilegiano l’investimento relazionale, la presa in carico dei bisogni, lo scambio di affettività. Da questo punto di vista le famiglie sono fondamentali; da qui l’obiettivo strategico di definire politiche sociali di conciliazione dei tempi di vita e del lavoro domestico.

Negli ultimi anni molte famiglie hanno scelto di accudire l’anziano non più pienamente autosufficiente o la persona con disabilità all’interno delle mura domestiche, spesso ricorrendo alla crescente disponibilità delle assistenti domiciliari. La complessità e l’articolazione che caratterizzano la diffusione delle assistenti domiciliari ci suggeriscono un approccio nuovo e integrato tra le politiche migratorie, del lavoro, fiscali e sociali, al fine di garantire il rispetto della dignità degli assistiti e di chi li assiste.

 

La sfida che abbiamo di fronte è quella di innovare la spesa sociale per dare vita a un welfare che non solo si prenda cura, ma che si occupi di investire sulle persone, attraverso la qualificazione del sistema dei servizi esistenti per garantire una maggiore flessibilità, per dare risposte ai bisogni complessi.

L’asse strategico per realizzare tale obiettivo è il consolidamento del welfare di comunità ed il rafforzamento di un patto territoriale tra le amministrazioni pubbliche e associazionismo, che nel nostro territorio è una realtà forte e vivace ma poco considerata.

Occorre continuare a lavorare per individuare e contrastare situazioni di disagio giovanile fisico e psicologico, confermando e rafforzando i servizi presenti insieme al sistema scolastico, all’associazionismo sportivo ed al volontariato.

 

L’allungamento della vita e il conseguente invecchiamento della popolazione ci spingono a promuovere politiche sociali che, oltre a consolidare la rete dei servizi assistenziali (anche domiciliari), puntino sempre più sulla prevenzione.

Intendiamo promuovere, attraverso il sostegno alla rete dei Centri Sociali e delle attività di Promozione e del Tempo Libero, momenti di socializzazione che contrastino il rischio della solitudine, favorendo così l’incontro e la relazione tra le persone. L’obiettivo è quello di stimolare i nostri anziani ad uscire di casa per continuare a guardare la vita con curiosità ed interesse.

Non ci accontentiamo di aver dato più anni alla vita. La nostra sfida è dare più vita agli anni.

A Porto Recanati va ricostruita una fitta rete di servizi rivolti all’infanzia, all’adolescenza, agli anziani, alle persone svantaggiate.

Vogliamo dare sostegno alla genitorialità, anche attraverso la qualificazione dei servizi all’infanzia, nonché dei servizi educativi per i primissimi anni di vita.

 

Porto Recanti deve diventare una città amica dell’infanzia.

L’obiettivo sarà quello di creare un sistema che tenga conto delle nuove esigenze derivanti dagli impegni di lavoro e di studio e di quelle derivanti dai doveri di cura e di responsabilità familiari.

I nidi d’infanzia non hanno ancora raggiunto una dimensione sufficiente a dare risposte alle reali necessità, per questo intendiamo sperimentare le nuove opportunità che ci vengono dalle esperienze di altre  regioni, come ad esempio quella dell’educatrice domiciliare.

Intendiamo inoltre promuovere la realizzazione di un asilo nido comunale attraverso le nuove opportunità offerte dal partenariato pubblico-privato, l’ampliamento e la riqualificazione della scuola materna.

 

Un altro obiettivo importante sarà quello di realizzare nuove politiche per le famiglie.

La profonda crisi economica degli ultimi tempi ha determinato ripercussioni pesanti sulle condizioni di vita delle persone che vivono di pensione, delle famiglie monoreddito, dei giovani precari.

I figli sono una risorsa, ed è per questo che vogliamo sostenere le famiglie attraverso l’introduzione di nuove politiche e nuovi regolamenti per agevolare quelle numerose o nelle quali sono inserite persone non autosufficienti, o che si trovano in condizione di disagio.

         Vogliamo promuovere e valorizzare il potenziale sociale delle famiglie e delle persone, diffondendo iniziative di auto-mutuo-aiuto tra le medesime, e favorendo reti di solidarietà per accrescere i livelli di reciprocità.

         Merita una riflessione l’aumento crescente del numero delle famiglie mono-parentali, dove è soprattutto la donna a sopportare i maggiori oneri di cura. A queste situazioni la nostra città deve garantire le stesse opportunità nell’accesso ai servizi, senza alcuna discriminazione.


Il Comune dovrà investire risorse per nuovi servizi educativi, un asilo nido ed una rinnovata  scuola dell’infanzia, anche attraverso la realizzazione di edifici ad alto tenore qualitativo e ambientale.

 

Il Servizio Sanitario deve essere universale: tutti vi contribuiscono secondo il proprio reddito e tutti lo possono utilizzare in base al proprio bisogno. Deve essere pubblico ma aperto alla collaborazione con gli operatori privati accreditati. Deve essere moderno e al passo con le innovazioni scientifiche e tecnologiche e con i progressi che la medicina propone quotidianamente. Infine deve  mettere al centro la persona, titolare del diritto alla salute.

Promozione della salute, prevenzione, diagnosi e cura.

Promuoveremo Piani per la Salute, che possono essere considerati come un sistema di responsabilità sociale allargata e condivisa.

Vogliamo contribuire a rafforzare e diffondere un sistema sanitario locale sempre più efficiente ed efficace, in grado di rispondere in modo appropriato ed in tempi ragionevoli alle necessità delle persone.

 

 

 QUINTO PROGETTO:

 

LA CASA, UN DIRITTO PER TUTTI

 

 

Oggi un numero sempre maggiore di persone e famiglie esprime una crescente difficoltà nel soddisfare il proprio bisogno di casa. Ciò dipende da condizioni di precarietà, anzitutto economica, nella quale alcune vivono, oltre che da una difficoltà di accesso al credito.

Gli alloggi di edilizia residenziale pubblica hanno rappresentato fino ad ora lo strumento principale per dare risposta al bisogno della casa. Oggi però, questo sistema risulta non essere più sufficiente. I giovani portorecantesi sono costretti a lasciare il loro Paese ed andare a vivere altrove, a Montelupone piuttosto che a Potenza Picena.

Siamo convinti che il tema casa vada affrontato attraverso una pluralità di politiche e di interventi che vanno dai contributi per l’affitto e l’acquisto, ad iniziative di calmierazione del mercato.

Anche il Fondo sociale per l’affitto va sostenuto, perché rappresenta una risposta importante al problema casa, considerando che negli ultimi cinque anni si è riscontrato un aumento delle domande e dei contributi erogati. 

Vogliamo riservare un’attenzione particolare ai giovani che guardano al futuro con incertezza e timore, che faticano ad elaborare prospettive o progetti di vita.

Si tratta di promuovere un’iniziativa concreta per favorire le loro opportunità lavorative, valorizzando nuove professioni anche attraverso il ruolo fondamentale delle scuole, dell’Università e delle associazioni di impresa.

Risulta quindi necessario definire linee guida per politiche abitative specifiche rivolte ai giovani, valorizzando le opportunità offerte dal mercato che individuano nuove modalità e strumenti, quali ad esempio il credito agevolato.

 

 SESTO PROGETTO:

 

IL SAPERE E LA CULTURA

PER UNA MIGLIORE QUALITA’ DELLA VITA

 

 

Vogliamo favorire l’accesso alla formazione, ai saperi ed alla cultura superando gli ostacoli socio economici, psicologici e culturali che impediscono un coinvolgimento pieno e consapevole di tutti i cittadini.

Vogliamo facilitare e promuovere l’accesso ai luoghi della formazione e della produzione culturale per eliminare i rischi di isolamento, di esclusione sociale e per consentire ad ognuno di esprimere al meglio se stesso stimolando e favorendo la relazione con gli altri.

 

         Vogliamo realizzare il progetto “Scuole aperte”, ovvero scuole aperte anche di pomeriggio, scuole che diventano sempre di più luoghi di incontro, di formazione e di aggregazione anzitutto per gli studenti, poi centro animatore della vita culturale e aggregativa dei quartieri.

Pensiamo agli spazi scolastici polifunzionali come un patrimonio immenso a disposizione dei quartieri. Biblioteche, sale riunioni, sale polivalenti destinate a diventare occasioni per attività ben oltre l’orario scolastico. Già in diverse città vi sono scuole con spazi che funzionano e sono vissuti al pomeriggio ed anche alla sera per attività che si aprono a tutti. Una sorta di mini campus territoriali che possono rappresentare luoghi sicuri di aggregazione.

 

         Una cultura viva per una società migliore.

La cultura è un fattore straordinario di crescita individuale e collettiva.

E’ uno strumento di coesione sociale, di comunicazione, di integrazione tra i generi, le generazioni, i gruppi e le etnie del territorio.

Porto Recanati in questi ultimi anni non ha praticamente tenuto alcuna politica culturale.

Per questo maggiore attenzione andrà prestata ai nuovi linguaggi e alle moderne tecnologie, alle nuove arti, alle nuove professioni, alle relazioni col mondo universitario e della ricerca, agli scambi internazionali.

 

Tra gli obiettivi principali dei prossimi anni c’è quello di aprire “cantieri della cultura”, “officine di pensiero” fruibili da tutti.

Non meno importante sarà la necessità di trovare uno spazio idoneo dove valorizzare il Museo del mare, la Pinacoteca cittadina presso il Castello Svevo e ridare dignità all’Arena Beniamino Gigli, sia per quanto riguarda il cartellone, sia per quanto riguarda la struttura, unica nel suo genere.

 

 SETTIMO PROGETTO:

 

L’AMBIENTE E LA QUALITA’ DELLA VITA: PORTO RECANATI GUARDA AL FUTURO

 

 

Le risorse ambientali non sono inesauribili.

Nel progettare e governare Porto Recanati nei prossimi anni, occorre partire da questa presa d’atto per garantirci un futuro.

In questo senso, il tema ambientale deve essere considerato fondamentale per osservare, valutare ed orientare le proposte di governo di una comunità.

Risparmio energetico, bioedilizia, certificazione energetica degli edifici, acquisti verdi, sviluppo della rete di teleriscaldamento, fonti energetiche rinnovabili: sono questi i campi di intervento sui quali intendiamo impegnarci per tutelare e migliorare la qualità della vita della nostra città.

Ogni azione di risparmio significa un contributo positivo per l’ambiente e una nuova opportunità per la nostra economia.

         Si dovrà procedere tra le altre cose all’ammodernamento del parco mezzi comunale che dovrà caratterizzarsi per veicoli a basso impatto ambientale (metano, elettrico…), e a scelte di questo tipo occorrerà dare ulteriore e notevole impulso.

Per quanto riguarda il verde pubblico intendiamo approvare un Piano del verde attraverso il quale creare una “rete” che colleghi il lungomare ai parchi urbani cittadini e si estenda fino ai “nuovi” parchi fluviali del Potenza, del Musone e della Pineta.

 

         Risparmio energetico, bioedilizia, certificazione energetica degli edifici, risparmio idrico, fonti energetiche rinnovabili: in questi anni le opere comunali ed in particolare le nuove scuole, lo stadio, le palestre realizzate, non hanno minimamente perseguito l’obiettivo di sviluppare un’edilizia di qualità che garantisse non solo il maggiore risparmio energetico possibile ma anche il semplice rispetto degli standard urbanistici.

 

         Noi intendiamo introdurre questi principi nell’edilizia pubblica ed in quella privata, sia residenziale che produttiva, aggiornando gli strumenti regolamentari a partire dal pieno recepimento della nuova normativa nazionale e regionale.

         Potranno inoltre essere messe in campo forme di incentivazione economica a favore dei cittadini che favoriscano scelte orientate al risparmio energetico, sia riguardo alla nuova edilizia, sia alla ristrutturazione dell’esistente.

 

A proposito del problema rifiuti bisogna innanzitutto prendere atto che in questi anni la raccolta differenziata è cresciuta. 

L’obiettivo è quello di arrivare ad almeno il 60% di RD così come previsto dalla normativa vigente. Essa da sola non è sufficiente a dare una risposta al problema della corretta gestione dei rifiuti, e in tal senso vanno ricercate sinergie, in particolare con i privati, al fine di ridurre alla fonte la produzione di rifiuti.

 

Per quanto riguarda il tema del rumore, nei primi mesi del nuovo mandato sarà adottato il Piano di zonizzazione acustica della città, sul quale, prima della sua approvazione definitiva, vi sarà un approfondito confronto con la città.

Sempre su tale tema pensiamo di studiare e creare un sistema di barriere anti rumore sulla linea ferroviaria e lungo le grandi arterie stradali (A14 e SS 16).

 

Qualità di aria ed acque e controllo del territorio:

Effettueremo un monitoraggio severo su scarichi, scoli, fognature, acque fluviali,  marine e di falda. Ci adopereremo per mantenere elevata l’attenzione su tutte le possibili fonti di inquinamento (smog, elettrosmog inquinamento chimico batteriologico ed acustico). Studieremo progetti per “incubare” tutti gli scarichi che sversano direttamente in mare (fiumarella ecc….).

Fontanelle pubbliche e una qualità della rete idrica che possa finalmente garantire un’acqua non solo potabile ma anche bevibile saranno il nostro sogno.

 

 

OTTAVO PROGETTO:

UNA CITTA’ CHE CRESCE E SI RINNOVA

 

Dopo una lunga stagione di crescita “selvaggia”, intendiamo porre al centro dello sviluppo urbanistico la questione della sostenibilità ambientale e di salvaguarda del territorio.

Pensiamo ad uno sviluppo di qualità.

Pensiamo ad uno sviluppo sostenibile capace di valorizzare le risorse ambientali, naturali e storico-culturali di cui la città è ricca.

Pensiamo ad uno sviluppo che accresca gli spazi collettivi e le infrastrutture per una migliore mobilità.

Pensiamo ad un ambiente più sicuro per rendere la città più vivibile.

 

Vi è inoltre l’obiettivo di mettere finalmente mano al quello che dovrà essere definito non tanto un “piano del traffico” ma un Piano urbano della mobilità che persegua le seguenti finalità:

-       Estendere, discutendo e concordando previamente con le organizzazioni di categoria, la ZTL in centro sia quanto ad aree sia quanto ad occasioni di chiusura;

-       Zonizzare i PASS;

-       Sviluppare un sistema graduato di limitazioni che faccia da “filtro” al traffico veicolare a beneficio delle periferie e delle aree  “a ridosso dell’isola pedonale”.

-       Meccanizzare i sistemi di controllo degli accessi nelle zone ATL.

La redazione del nuovo Piano dovrà prioritariamente affrontare il tema del trasporto pubblico locale al fine di renderlo rispondente ai reali bisogni dell’utenza. A tal riguardo pensiamo di ricorrere a forme “ alternative” di trasporto urbano quali:

Trenini turistici che colleghino (non solo in estate) la periferia ed i periferici al centro urbano;

Progetti di Bike Sharing;

Garanzia della continuità, dell’efficienza e della qualità del servizio di trasporto pubblico con autobus durante tutto l’anno.   

Intendiamo realizzare piste ciclabili e percorsi ciclo-pedonali preferenziali in centro per creare una vera rete funzionale alle esigenze di spostamento dei cittadini. Proseguiremo su questa strada, migliorando i collegamenti tra i centri attrattori (centro storico, servizi sanitari, stazione ferroviaria) e i quartieri. 

 

Infrastrutture per la mobilità.

Pensiamo in tal senso di portare avanti seguenti progetti:

-       Realizzare una rotatoria  sulla SS 16 all’incrocio tra Viale dei Pini ed il sottopasso di Via De Gasperi;

-       Realizzare una strada di collegamento tra il Quartiere Montatrice ed il cavalcavia;

-       Costruire una scala nella parte sud ovest del cavalcavia;

-       Prolungare i sottopassi di Via De Gasperi e di Viale Dei Pini;

-       Semaforo e strisce pedonali tra la S.S. 16 e Via Beniamino Gigli.

-       Prolungare il sottopasso della stazione.

 

         Manutenzione.

Dedicheremo particolare attenzione al settore manutentivo per essere più vicini alle esigenze dei nostri cittadini, giovani, anziani e persone con disabilità.

I nuovi investimenti e le manutenzioni non possono essere disgiunti, ne andrebbe dell’immagine e del decoro della città e della qualità dei servizi stessi.
Una buona gestione del patrimonio pubblico deve caratterizzarsi con adeguati e costanti interventi manutentivi.

Gli investimenti di riqualificazione urbana dovranno investire nei prossimi anni soprattutto le zone periferiche.
Pensiamo a nuovi marciapiedi nella zona sud di Porto Recanati (Hotel House e Pineta) alla realizzazione di un adeguato impianto di illuminazione sia nella zona sud sia nella zona nord (Montecatini)

 Lavoreremo per una città senza barriere architettoniche affinché tutti i cittadini possano viverla pienamente. Nelle nuove realizzazioni e negli interventi di ristrutturazione, prioritaria sarà l’eliminazione di ogni ostacolo alla mobilità delle categorie di cittadini più svantaggiate e delle persone con disabilità. Quindi adotteremo un programma teso a rendere più sicuri i semafori per le persone non vedenti, dotandoli di appositi dispositivi sonori.

In stretto rapporto con i centri sociali e le associazioni sportive, coglieremo le istanze che ci verranno rivolte per rispondere alle esigenze crescenti di socializzazione diffusa su tutto il territorio.

Oltre a quelle materiali e visibili oggi esistono anche infrastrutture immateriali, le novità tecnologiche sono entrate a far parte del nostro quotidiano, personal computer, Internet, cellulari hanno rivoluzionato la nostra vita migliorandola.

Anche una città viva come Porto Recanati deve continuare a mantenersi al passo con le nuove opportunità offerte. Infatti, un obiettivo importante è la realizzazione di un portale internet dedicato ai giovani, come punto di riferimento per le opportunità gli scambi e le informazioni.

Il nostro impegno sta nel proseguire il cammino intrapreso del passaggio all’Open Source per diffondere il Software Libero, rispondendo così anche alla richiesta di trasparenza e risparmio, opportuni anche per la Pubblica Amministrazione.

 

Il Quartiere rappresenta una grande opportunità quale strumento pubblico di programmazione, non burocratico, capace di interpretare le istanze territoriali rilanciandole in una dimensione più ampia. La programmazione è declinata principalmente nelle materie della pianificazione territoriale, della programmazione economica, delle politiche sociali e della formazione. Per assolvere con la massima efficacia ad un tale impegno programmatico occorre ritornare a pensare ai Quartieri, rendendoli partecipi ai processi decisionali. A questo proposito intendiamo fare proprio della nostra amministrazione quell’utile strumento di democrazia diretta che è il bilancio partecipato.

 

NONO PROGETTO:

 

UN NUOVO PATTO TRA LAVORO, IMPRESA,

SCUOLA E UNIVERSITA’

 

 

Porto Recanati è una città attraente, lo è meno per l’offerta di lavoro. Dobbiamo sovvertire questa caratteristica.

L’attuale momento di crisi economica rappresenta un fattore devastante per la perdita delle occasioni occupazionali. Non sappiamo ancora quali saranno le ricadute della crisi sul mercato immobiliare e turistico ma è certo che dovremo far fronte a questa nuova emergenza.

Lo faremo sostenendo le imprese locali, in quanto impresa e lavoro sono due facce della stessa medaglia quando si persegue l’obiettivo comune di implementare il benessere della comunità. Ne sono un esempio le nostre imprese turistiche, orgoglio e peculiarità di questa città, che hanno saputo stimolare e far crescere l’offerta turistica del paese.

 

         Vogliamo tendere all’obiettivo di una occupazione stabile e di buona qualità in risposta al dilagare in questi ultimi anni di forme di lavoro precario.

          E’ fondamentale accompagnare il percorso di lavoro e supportare la flessibilità e la mobilità con una maggiore sicurezza sociale.

         La precarizzazione del lavoro produce effetti devastanti di marginalizzazione degli individui e di certe fasce sociali, e soprattutto determina estraneità ed indifferenza nel rapporto tra il lavoratore e l’azienda. Questo fatto rischia di incrinare o di rompere il patto tra il lavoro e l’impresa.

         La precarizzazione porta con sé un’insicurezza nella prospettiva di vita che colpisce le generazioni più giovani e questo è un fatto che non ci può lasciare indifferenti.

Un giovane senza una solida famiglia alle spalle, a fronte di un lavoro precario, non riesce a costruire un proprio progetto di vita, una casa, una famiglia e dunque non riesce a guardare al futuro con serenità.

Educare alla cultura d’impresa è un grande obiettivo di innovazione.

La simulazione di progetti imprenditoriali fin dalla scuola superiore forma l’attitudine alla relazione, la capacità al lavoro di squadra, il senso di responsabilità, oltre alla valutazione della compatibilità economica di un’idea. Educa alla concretezza.

         Il commercio è per sua natura attività dinamica e che promuove relazioni; le azioni di sostegno ad esso saranno riconfermate nella consapevolezza che esso è un motore di crescita e sviluppo non solo economico.

Il centro storico, tutto il territorio troveranno nel nuovo Piano Commerciale Comunale opportunità di crescita.

Nel centro storico, al fine di favorire una maggiore vivacità degli spazi riqualificati, promuoveremo l’idea di un mercato all’aperto.

La promozione turistica verrà potenziata Su questi presupposti metteremo in campo azioni di marketing territoriale per valorizzare le nostre potenzialità di sviluppo ed incentivare l’imprenditorialità del territorio anche con l’aiuto delle tecnologie informatiche e web.

 

DECIMO PROGETTO:

 

PORTO RECANATI UNA CITTA’ DI SPORT

 

 

Porto Recanati è una città di sport praticato, dove esiste un tessuto prezioso di società sportive molto attivo e radicato.

L’incentivazione alla pratica sportiva giovanile è dunque una direzione fondamentale che vogliamo continuare a sostenere ed accompagnare con impegno e risorse adeguate.

La nostra è una città nella quale lo sport coinvolge le persone in misura sempre maggiore in tutte le età della vita. Per rispondere alle esigenze di questo ricco e articolato tessuto sportivo, capace davvero di tenere assieme la promozione dello sport con la dimensione agonistica più evoluta, occorrono impianti adeguati ed all’avanguardia.

Occorre continuare a dotare la città di nuovi impianti e mantenere e migliorare un’impiantistica sportiva molto ricca e molto vissuta, ma che al contempo mostra i segni del tempo.

Investiremo risorse importanti in questa direzione, così come continueremo ad affidare la conduzione e la gestione di tutti i complessi sportivi alle società e associazioni dello sport che sono il primo e migliore custode di questo grande patrimonio pubblico.

Negli ultimi anni sono state interpretate con successo alcune forme di partenariato tra pubblico e privati che hanno permesso la realizzazione di nuovi impianti sportivi attraverso una positiva sinergia delle risorse messe in campo. Tra queste, lo strumento del project financing potrebbe rappresentare la strada per realizzare un nuovo complesso natatorio e polifunzionale. È una strada che può essere percorsa e potenziata anche in futuro, per dare risposte adeguate a tutte le esigenze impiantistiche.

Lo sport vissuto da protagonisti è una dimensione fondamentale per la crescita formativa di ogni bambino, ragazzo o adolescente.

Per questo è importante continuare a sostenere il progetto, all’esordio in questa stagione, al quale hanno aderito tutte le quaranta società sportive, che offrono attività giovanile. Esso prevede l’accesso alla pratica sportiva a costi agevolati per quelle famiglie che si trovano in situazione di disagio o di difficoltà economica. I nuclei famigliari con una ricchezza ISEE al di sotto dei 15.000 Euro potranno godere di sconti (fino all’esenzione totale per i casi di maggiore povertà) per sostenere i costi di iscrizione dei figli ai corsi sportivi. E’ un modo di affermare lo sport come diritto e non soltanto come opportunità. E’ un valore nel quale la prossima Amministrazione Comunale vuole continuare a riconoscersi pienamente.

Affermare che lo sport è un diritto per tutti significa continuare a promuovere azioni concrete affinché le discipline e gli impianti siano davvero accessibili a tutti.

 

         La vera innovazione di un mondo sportivo, dinamico e vivace, può essere rappresentata da una maggiore sinergia e collaborazione tra i diversi soggetti sportivi, tenuto conto del fatto che le Società sportive stanno crescendo e sviluppandosi.

         Il Comune deve continuare a farsi promotore del fare assieme, soprattutto quando le associazioni praticano discipline medesime o affini.

Ci sono già positivi esempi di questo approccio innovativo: nella gestione congiunta degli impianti, in progetti di collaborazione, nell’abbandono di piccoli campanilismi verso progetti comuni più grandi, maturati per la migliore valorizzazione dei propri atleti.

Il futuro dello sport di questa città passerà anche attraverso nuove modalità di relazione tra le società sportive, lontane da individualismi, talvolta troppo rigidi.


 

Esistono inoltre società che svolgono attività mirata verso le persone con disabilità. Imola è sede regionale della Federazione Italiana Sport Disabili per una pluralità di discipline che vanno dall’atletica al basket, fino al golf.

 

Una priorità in questo ambito sarà quella di promuovere ed incoraggiare il rapporto tra sport e scuola.

Il legame fortissimo tra queste due fondamentali agenzie di socializzazione si afferma attraverso molteplici direzioni. Quella principale deve continuare a promuovere il coinvolgimento di tutti i bambini e le bambine delle scuole primarie in progetti mirati che vedono le società e le associazioni sportive a fianco degli insegnanti e delle scuole.

Tutto questo in un contesto nazionale che assegna anche agli Enti Locali un ruolo importante nell’evoluzione del sistema sportivo.

L’ultima Legge Finanziaria ha affidato infatti alle Regioni ed al Ministro dello Sport un fondo per lo Sport di cittadinanza. E’ un atto che valorizza il ruolo di Regioni ed Enti Locali per la promozione della pratica sportiva ed afferma il riconoscimento formale e politico del valore dello sport per i cittadini di qualsiasi età, uno sport chiamato a promuovere stili di vita attivi, socialità e integrazione.

Il Comune di Porto Recanati sosterrà, attraverso le proprie azioni, una corretta cultura sportiva che, mediante la pratica dello sport, sia strumento per uno sviluppo etico e culturale della nostra comunità.

Infine il nostro paese inoltre deve tornare ad essere sede di eventi sportivi di rilevanza nazionale.

 

Lettera ai portorecanatesi

Caro/a portorecanatese,

mi chiamo Lorenzo Riccetti, ho 37 anni, sono sposato e padre di due bambine. Esercito la professione di avvocato a Porto Recanati, dove ho sempre vissuto.

Il 16 novembre il centro sinistra sceglierà il proprio candidato per le elezioni comunali del 2009.

Il PARTITO DEMOCRATICO, RIFONDAZIONE COMUNISTA E ITALIA DEI VALORI, hanno capito che l’unico modo per offrire al futuro di Porto Recanati un progetto davvero innovativo era quello di ricercare una persona leale, affidabile, competente, estranea ai vecchi apparati politici e soprattutto nuova nelle idee. La scelta è ricaduta sul sottoscritto il quale, condividendo appieno tale impostazione, ha deciso di spendersi in prima persona e di mettersi a disposizione con spirito libero e con la volontà di dare voce a quella “maggioranza silenziosa” che crede sia giunto il momento di cambiare le cose.

L’obiettivo è quello di trasmettere entusiasmo di far vedere orizzonti diversi dando un taglio alle vecchie logiche politiche. Occorre lasciar spazio a chi del paese ha una nuova visione. È giunto il momento in cui coloro che hanno già ricoperto incarichi di governo facciano un passo indietro.

Io vi propongo una nuova stagione politica che ponga al centro la partecipazione dei cittadini, l’ascolto, la collaborazione e la trasparenza nelle decisioni.

Credo fermamente che questa sia l’unica via per ripensare il modo di vivere a Porto Recanati.

Per dare concretezza a queste idee ho bisogno anche di te.

Lorenzo Riccetti

 

Chiusura Campagna Primarie

Lorenzo Riccetti

chiude la campagna per le Primarie

Sabato 15 novembre

ore 17.30

Sala Biagetti

 

Al voto a scegliere il candidato sindaco del centro sinistra!

Seggio aperto dalle 8 alle 21 presso la Palestra Diaz – Corso Matteotti

Primarie: ecco i risultati

TOTALE VOTANTI: 1325

VOTI VALIDI:         1319  (BIANCHE 2 NULLE 4)

 

RICCETTI LORENZO         611

CAPORALINI DONATO      534

MONTALI MASSIMO         164

MARCHITTO LEONARDO    10

 

Lorenzo Riccetti è il candidato sindaco del

centro sinistra alle Elezioni Amministrative del

2009

Se non si cambia non c’è futuro

Ci rivolgiamo con gratitudine ai cittadini che lo scorso 16 novembre hanno designato il candidato ufficiale del Partito Democratico, avvocato Lorenzo Riccetti, a guidare la coalizione di centro sinistra alle comunali della primavera 2009.

Essi hanno colto la sostanza del messaggio che il partito ha voluto trasmettere all’opinione pubblica; se non si cambia non c’è futuro.

Né per il centro sinistra né, quel che più conta, per la Comunità cittadina.

La stessa gratitudine vogliamo esternare verso quanti hanno compiuto scelte diverse nell’urna della palestra Diaz; essi hanno contribuito a valorizzare un metodo democratico di scelta, che il P. D. ha fortemente voluto, vincendo non poche resistenze, pur comprensibili in virtù dell’assoluta novità dello strumento proposto.

Adesso è ora di mettersi tutti insieme al lavoro, a fianco del candidato sindaco, pronti ad affrontare al meglio la battaglia, che sarà dura, per la riconquista di palazzo Volpini.

Siamo certi che non mancheranno la collaborazione e l’impegno di quanti sono convinti che Porto Recanati ha bisogno di una svolta decisa, che assicuri la vivibilità del territorio, che fermi l’invasione smodata del cemento, che garantisca la sicurezza e, al tempo stesso, l’integrazione nel nostro tessuto sociale di quanti rispettano ordinamenti, leggi, tradizioni e costumi che ci sono propri; che garantisca, infine, una partecipazione reale dei cittadini alle scelte fondamentali per il loro avvenire.

Partito Democratico Porto Recanati

Assemblea

    

Assemblea degli iscritti e simpatizzanti

del Partito Democratico

Domenica 7 Dicembre ore 10

Presso la sede in via S. Giovanni Bosco 8

 

Saranno presenti:

 il coordinatore regionale Sara Giannini

e il coordinatore provinciale Mario Cavallaro

 

 

Ancora cemento

Nell’ultimo consiglio comunale, tra i vari punti all’ordine del giorno, è stata approvata in adozione una nuova cementificazione.

Si tratta di una maxi lottizzazione a S. Maria in Potenza, 24 ettari di terreno intorno all’Hotel House, un’area vastissima destinata a palazzi.

Sicuramente è tutto previsto nel piano regolatore , ma crediamo che quell’area adiacente al “palazzone” dovrebbe essere migliorata con marciapiedi, parcheggi, verde e strutture adibite a servizi, sicuramente non circondata da altro cemento.

Invece di affrontare le tante problematiche che quell’area porta con sé, l’amministrazione sceglie la strada di nasconderle con l’ennesimo specchietto per le allodole.

Nessun partito ne ha parlato, probabilmente perché in fatto di cementificazione il Paese é ormai assuefatto e non più capace di reagire.

Ancora una volta ci vengono promessi, guarda caso in cambio di cemento, alberghi,  palasport, piscine, campi da tennis…

E’ ora di dire basta alle false promesse che non portano altro che l’ennesima colata di cemento e l’ennesimo quartiere dormitorio che non serve né a Porto Recanati né alla sua collettività.

 D’altronde non c’è da meravigliarsi, è questa la politica che il centro destra porta avanti ormai da anni nel nostro Paese.

Un altro segnale che indica l’avvicinarsi del voto per il rinnovo del governo cittadino, è la riproposizione di una progettazione per la riapertura al traffico del sottopassaggio in via Loreto.

Un’iniziativa analoga è stata intrapresa anche cinque anni fa, sempre in prossimità del voto. Sono stati spesi soldi pubblici per il progetto e in seguito non se ne è fatto nulla.

Non vorremmo che la storia si ripetesse.

 

PD Porto Recanati

BUONE FESTE!

Il Partito Democratico di Porto Recanati

 augura a tutti

Buon Natale e Buon Anno

Comunicato pubblicato dopo il primo direttivo del 2009

Il 2009 del Partito Democratico di Porto Recanati si apre con la volontà di dare un segnale forte e unitario, com’è quello scaturito dalla prima riunione del comitato direttivo dopo la pausa natalizia.

Un segnale che vogliamo far arrivare a tutti coloro che guardano alla nostra formazione politica con attenzione e aspettative.

Il Partito Democratico tutto, con convinto e rinnovato spirito unitario, ha confermato il pieno sostegno al candidato uscito vincente dalle primarie del 16 novembre, l’Avvocato Lorenzo Riccetti, ed è più che mai proiettato alle elezioni amministrative della prossima primavera.

Con la campagna elettorale ormai alle porte, l’unico obiettivo del partito è quello di lavorare per elaborare, in concerto con le altre forze politiche della coalizione e lo stesso Riccetti, il programma per il governo del paese, e per comporre una squadra credibile e capace di affrontare i diversi problemi che gravano su Porto Recanati e di dare risposte ai bisogni dei cittadini.

 

Il Comitato Direttivo del P.D. di Porto Recanati

Le dimissioni del coordinatore Palanca e il nuovo coordinamento

Nell’ultima riunione del comitato direttivo del Partito Democratico, il coordinatore Lino Palanca ha ufficializzato le sue dimissioni dalla carica, che ricopriva dal 10 febbraio scorso, per motivi di salute.

Per la sostituzione il comitato ha seguito le indicazioni pervenute dagli organi provinciali e regionali del partito, costituendo un coordinamento composto da quattro membri del comitato direttivo: Giovanni Brandoni, Antonella Cicconi, Maria Grazia Pantone ed Eleonora Tiseni.

Lo scambio di consegne tra Lino Palanca, che continuerà ad essere un prezioso membro del comitato direttivo, e il coordinamento, diverrà operativo da lunedì 19 Gennaio.

 

Il comitato direttivo del Partito Democratico Porto Recanati

Comunicato del Pd a seguito delle dichiarazioni del consigliere provinciale Montali

In seguito alle dichiarazioni apparse nei giorni scorsi nelle pagine della stampa locale a firma del consigliere provinciale Massimo Montali, il Partito Democratico precisa:

-         di non aver mai esercitato alcuna forma di pressione sul candidato sindaco, Lorenzo Riccetti, che non ne ha proprio necessità, per condizionarne le scelte o determinarne la strategia politica;

-         di aver sempre lealmente sostenuto lo stesso Riccetti, a partire dalla sua designazione a candidato ufficiale del Partito, sostegno che si continuerà ad assicurargli, sempre con il massimo della lealtà, fino al conseguimento dell’auspicabile successo nelle comunali 2009;

-         di avere, nei confronti della ex Sinistra Democratica, ora Sinistra, riserve condivise fino a ieri dalla maggioranza della coalizione di Centro Sinistra.

Si rileva, inoltre, che tale questione è nata e cresciuta nel tempo, ingigantendosi, nell’ambito della sinistra radicale; pretendere adesso di riversarne ogni responsabilità sul Partito Democratico (pronto, comunque, al dialogo su basi che non siano di sterile polemica) o sul candidato sindaco appare davvero fuori luogo.

 

Partito Democratico

Circolo di Porto Recanati.

Silvano Senigagliesi è il candidato del Partito Democratico alle elezioni provinciali

Domenica 29 marzo scorso si è tenuta l’assemblea degli iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico e a seguire l’ampia consultazione per eleggere il candidato del nostro partito alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno per il collegio di Porto Recanati.

Con 149 su 152 voti è stato eletto il candidato Silvano Senigagliesi, membro del comitato direttivo del Partito Democratico e già segretario dei Democratici di Sinistra.

Il comitato direttivo e il partito tutto vedono in Segigagliesi la persona giusta per affrontare questa difficile sfida per confermare il centro sinistra alla guida della provincia di macerata e portare un portorecanatese a rappresentare il Partito Democratico al governo dell’ente.
Silvano Senigagliesi è un uomo capace e di esperienza, è portavoce dei nostri valori, ha volontà e passione, doti che hanno contraddistinto la sua azione politica in tutti questi anni.
Siamo sicuri che saprà avvalersene anche per creare quel fondamentale legame tra Porto Recanati e la Provincia di Macerata.
Il Partito Democratico è e sarà a fianco di Silvano Senigagliesi affinche tutti insieme possiamo vincere la sfida che ci attende.

CAMPAGNA D’ASCOLTO – SALUTE, UN BENE IN COMUNE.

Il candidato sindaco Lorenzo Riccetti prosegue la campagna d’ascolto con un nuovo argomento:

“Salute un bene in Comune”

L’incontro pubblico avrà luogo il

24 aprile 2009 alle ore 21,15

presso la sala Biagetti (Castello Svevo).

 Sarà un’occasione fondamentale per discutere sulle problematiche inerenti il bisogno della salute dei Portorecanatesi, di quanto attuato sinora, dei progetti futuri, della situazione del nostro territorio, anche alla luce della sperimentazione di Area Vasta

 

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Saranno presenti:

-        Prof. Pierpaolo Morosini (Direttore Zona Territoriale n°8)

-        Dr. Galliano Micucci (responsabile  provinciale PD alla salute)

-        operatori del settore socio sanitario

-        associazioni di volontariato settore socio-assistenziale

FESTEGGIAMO IL 25 APRILE

SABATO 25 APRILE, DALLE 9.30, IL PARTITO DEMOCRATICO SARA’ ALLA SALA BIAGETTI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE PER CELEBRARE LA FESTA DELLA LIBERAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA.
DOPO IL SALUTO DEL PRESIDENTE GIOVANNI GIRI CHI VORRA’ POTRA’ RINNOVARE O SOTTOSCRIVERE LA TESSERA DELL’ASSOCIAZIONE PER L’ANNO 2009, POI INSIEME COME OGNI ANNO ANDREMO IN CORTEO A CASA BRANCONDI.

NEL POMERIGGIO CI TROVEREMO DALLE 16 AL CORTILE DELL’EX SCUOLA DIAZ INSIEME AL CANDIDATO SINDACO LORENZO RICCETTI.

VI ASPETTIAMO!!!

FRANCESCHINI DOMANI A PORTO RECANATI

Domani, Venerdì 15 maggio, il segretario nazionale del Partito Democratico Dario Franceschini sarà nelle Marche per un tour elettorale con il treno.

Si fermerà alla stazione di Porto Recanati alle 15.50 circa, saluterà i presenti ed accoglierà su treno il candidato sindaco Lorenzo Riccetti e i candidati alle amministrative provinciali e comunali Silvano Senigagliesi, Maria Grazia Pantone e Giovanni Brandoni, poi ripartirà alle volta di Porto Potenza e Civitanova Marche.

A Civitanova Marche, Maria Grazia Pantone, capolista di “UNITI per Porto Recanati”, sarà presentata insieme agli altri candidati under 30 del Partito Democratico.

L’appuntamento per chi volesse partecipare e salutare Franceschini è alle 15.30 circa alla Stazione di Porto Recanati.

I CANDIDATI DEL PARTITO DEMOCRATICO ALLE AMMINISTRATIVE

Maria Grazia Pantone

graziasito 

 

 

 

 

 

 

 

27 anni, sposata con Andrea Dezi e madre di un bambino di tre anni.Laureata in Giurisprudenza, impiegata comunale di ruolo.
Già segretaria della Sinistra Giovanile, oggi coordinatrice del Partito Democratico.

 Giovanni Brandoni

 giovannisito

 

 

 

 

 

 

 

42 anni, coniugato con una figlia. Avvocato, direttore amministrativo di un istituto scolastico, coordinatore del Partito Democratico.

Silvano Senigagliesi

 

silvanosito 

 

 

 

 

 

 

 Coniugato con un figlio. Ex macchinista FS, già segretario dei Democratici di Sinistra, oggi dirigente del Partito Democratico.

Comunicato PD del 27 Giugno 2009

Il Partito Democratico di Porto Recanati è già al lavoro per affrontare i tanti appuntamenti che caratterizzeranno il prossimo futuro ed in particolare il Congresso che si terrà nel mese di settembre per quanto riguarda il circolo locale e quello nazionale di ottobre.

Il Partito Democratico ha tutto l’entusiasmo e la volontà di guardare al futuro, un futuro che non potrà prescindere da un rinnovamento di idee, dalla chiarezza dell’appartenenza politica e da un costruttivo confronto interno.

Un futuro altresì in cui perno dell’azione sarà la politica intesa come progetto, come proposta, come risposta alle domande che riguardano la nostra città e il nostro Paese,  così come è stato durante questi mesi di campagna elettorale.

Il Partito Democratico conferma, pur nella naturale indipendenza, il convinto e determinato appoggio al progetto di UNITI per Porto Recanati, di cui è stato motore e propulsore, che pur nella sconfitta ha raccolto attorno a sé uno straordinario entusiasmo e un patrimonio umano di risorse e talenti indispensabili per costruire una valida alternativa di Governo della nostra città.

Il Partito Democratico inoltre sottolinea con orgoglio che è stato l’unico partito della coalizione ad aver eletto un consigliere, nella persona della Dott.ssa Maria Grazia Pantone, coordinatrice locale, legata da forti sentimenti di fiducia e lealtà al candidato sindaco, ora capogruppo, Avv. Lorenzo Riccetti. Il consigliere Pantone ha la piena fiducia del comitato direttivo, e sarà protagonista dell’azione politica insieme ai suoi colleghi facendosi portavoce delle nostre proposte ed istanze.

E’ doveroso, dopo un momento così importante e complesso com’è stato l’appuntamento elettorale e in vista di scadenze tanto fondamentali, avere un momento di confronto e dialogo con gli iscritti e i simpatizzanti del Partito Democratico, è per questo che a breve sarà convocata un’Assemblea.

Assemblea Congressuale di Domenica 27 settembre

         E’ convocata per il giorno Domenica 27 Settembre, alle ore 9.30 presso la Palestra Diaz in C.so Matteotti, l’Assemblea degli iscritti per l’elezione del Segretario Nazionale e del Segretario Regionale.

 Il congresso si svolgerà con il seguente ordine dei lavori:

 ore    9.30    : Apertura dei lavori: costituzione Ufficio di Presidenza – individuazione del termine                            per la presentazione delle liste dei delegati alla Convenzione Provinciale.

 ore    9.45    : Illustrazione mozioni collegate ai candidati a Segretario Nazionale e delle linee                         programmatiche collegate alla candidatura di Palmiro Ucchielli a Segretario                               Regionale, Presentazione liste delegati alla Convenzione Provinciale e

                      Dibattito.

ore    11 – 13 e 16 – 19: Votazioni

 ore    19        : Chiusura votazioni – Scrutinio

 Coordinamento Partito Democratico

Porto Recanati

Risultati del voto sulle mozioni dei tre candidati alla segreteria nazionale PD

 Ieri si è svolta l’assemblea congressuale del circolo con il voto sulle mozioni dei tre candidati alla segreteria nazionale.

Ecco i risultati:

Hanno votato 93 iscritti su 127.
La mozione e la lista collegata a Pier Luigi Bersani hanno ottenuto 57 voti pari al 62%.
La mozione e la lista collegata a Dario Franceschini hanno ottenuto 20 voti pari al 22%.
La mozione e la lista collegata a Ignazio Marino hanno ottenuto 15 voti pari al 16%.

Si è votato anche per il coordinatore regionale, l’unico candidato era Palmiro Ucchielli.

A presto con i prossimi appuntamenti in vista delle primarie del 25 ottobre aperte a tutti gli elettori del Partito Democratico.

Rosy Bindi a Porto Recanati!

Mercoledì 21 ottobre prossimo l’On Rosy Bindi è attesa nelle Marche per la campagna a sostegno di Pier Luigi Bersani in vista delle primarie di Domenica 25 ottobre.

Verso le 19.30 sarà a Porto Recanati per un incontro-aperitivo presso il bar-pasticceria La Dolce Vita in Corso Matteotti n.70, l’ex bar centrale.

In serata, alle 21.30, l’On. Bindi incontrerà i democratici al Teatro Cecchini di Civitanova Marche.

PRIMARIE DEL 25 OTTOBRE 2009

DOMENICA 25 OTTOBRE SARANNO APERTI I SEGGI PER L’ELEZIONE DEL SEGRETARIO NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO.

GLI ISCRITTI, ELETTORI E SIMPATIZZANTI POTRANNO SCEGLIERE TRA PIER LUIGI BERSANI, USCITO VINCITORE DALLE PRIMARIE DEI CIRCOLI CON IL 55% DEI CONSENSI, IL SEGRETARIO USCENTE DARIO FRANCESCHINI E IL SENATORE IGNAZIO MARINO.

A PORTO RECANATI SI VOTA PRESSO LA SALA BIAGETTI-CASTELLO SVEVO, DALLE 8 ALLE 20.

POSSONO VOTARE I MAGGIORI DI 16 ANNI, I CITTADINI EUROPEI RESIDENTI A PORTO RECANATI E GLI EXTRA COMUNITARI CON REGOLARE PERMESSO DI SOGGIORONO.
SI DOVRANNO ESIBIRE UN DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO E LA TESSERA ELETTORALE. VERRA’ INFINE RICHIESTO IL PAGAMENTO DI 2€ A SOSTEGNO DELL’INIZIATIVA E DELLE ATTIVITA’ DEL PARTITO.

PRIMARIE 25 OTTOBRE: I RISULTATI DI PORTO RECANATI.

Il coordinamento di circolo del Partito Democratico di Porto Recanati vuole ringraziare le 582 persone che hanno partecipato alle primarie ed hanno contribuito alla realizzazione di un’altra straordinaria giornata di partecipazione democratica, nella nostra città come nel resto d’Italia.

 I voti per l’elezione del Segretario Nazionale e dei componenti dell’Assemblea nazionale si sono così ripartiti:

 

Con Bersani ‘09                                                                           302 voti pari al 52%

 

Democratici con Franceschini                                                 199 voti pari al 34%

 

Per Marino Segretario                                                               79 voti pari al 14%

 

Schede bianche                                                                              2         

 Per quanto riguarda l’elezione del Segretario Regionale e dei componenti dell’Assemblea Regionale, tutte e tre le liste sostenevano il candidato unico Palmiro Ucchielli.  I voti alle liste si sono così ripartiti:

 

Con Bersani ‘09                                                                            309 voti pari al 54%

 

Democratici con Franceschini                                                186 voti pari al 32%

 

Per Marino Segretario                                                               77 voti pari al 13%

 

Schede Bianche                                                                              8

 

Schede Nulle                                                                                               2         

 

Evidenziamo che tra gli eletti all’Assemblea regionale c’è anche la coordinatrice del circolo di Porto Recanati Maria Grazia Pantone, candidata nella lista collegata a Pier Luigi Bersani.

La Pantone esprime la sua soddisfazione per la partecipazione al voto, straordinaria lezione di democrazia, e per i risultati, che daranno al PD la spinta decisiva per la sua azione. “Il nuovo segretario, scrive, saprà lavorare per l’unità del partito e per gli italiani”.

 Auguriamo dunque buon lavoro al nuovo Segretario Regionale Palmiro Ucchielli e al nuovo Segretario Nazionale Pier Luigi Bersani. Hanno entrambi un grande lavoro da fare, insieme a tutti i democratici, per affrontare le sfide del presente e del prossimo futuro: rafforzare il partito e la sua identità nel territorio, dare risposte ai problemi e ai bisogni urgenti dei cittadini, dare vita e corpo ad una solida e credibile alternativa di governo.

 PD PORTO RECANATI

Comunicato del Partito Democratico di Porto Recanati sul decreto salva-liste

NO AL CONDONO ELETTORALE, SI AL RISPETTO DELLE REGOLE

Atto di forza e legge di comodo: è questo l’ennesimo trucchetto del governo Berlusconi per rimediare agli errori del PDL che avevano portato all’esclusione di Formigoni e del suo listino dalle elezioni in Lombardia e della lista del PDL di Roma.

Un gesto unilaterale della maggioranza a tutela di se stessa e degli errori del PDL – firme false e termini non rispettati – commesso senza neanche attendere le pronunce del Tar.

Condanniamo l’ennesimo gesto d’imperio di Berlusconi che è intervenuto ex post con norme retroattive a meno di un mese dalla scadenza elettorale scrivendo un decreto – salvezza a proprio uso e consumo.

Condanniamo chi non è mai capace di ammettere le proprie responsabilità, di usare strumenti democratici, di confrontarsi con l’opposizione su un tema così importante come la legge elettorale.

Invitiamo a riflettere sui pericoli che minacciano le basilari norme della democrazia e della convivenza civile, che rimarranno finché ci sarà qualcuno così potente da trasformarle nell’arco di una nottata.

Urliamo a gran voce il nostro NO al condono elettorale perché è un atto di forza e di oltraggio dei diritti degli italiani onesti.

Giovanni Brandoni, coordinatore PD Porto Recanati

M. Grazia Pantone, consigliere PD-Uniti per Porto Recanati

Il coordinamento PD Porto Recanati

 

Comunicato PD dopo il Consiglio Comunale del 31.03

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 31 marzo 2010 il consigliere Fiaschetti (Lega Nord) lanciandosi in un attacco strumentale contro la consigliera del PD M. Grazia Pantone e allo stesso tempo appoggiando la mozione presentata dal gruppo Uniti per Porto Recanati nella quale si chiedeva un atto di disapprovazione alla costruzione dell’impianto di rigassificazione al largo della nostra costa, ha condizionato il proprio voto favorevole alla presentazione di un emendamento che, di fatto, imputava la responsabilità storica della costruzione dei rigassificatori al governo Prodi ed all’attuale segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani.

In merito il Partito Democratico di Porto Recanati comunica quanto segue:

a)      Il consigliere Fiaschettti ha riferito in aula dichiarazioni di Prodi e Bersani (favorevoli alla costruzione dei rigassificatori) riferite all’anno 2005, allorchè l’Italia era a rischio rifornimento del gas dipendendo dalla sola Russia. Nell’ultimo quinquennio sono state effettuate scelte in campo di strategia di approvvigionamento energetico, tramite l’apertura di nuovi gasdotti verso altri paesi produttori che hanno assicurato alla nostra nazione un rifornimento di gas più che sufficiente a garantire la copertura del fabbisogno totale. Non crediamo pertanto che gli stessi Prodi e Bersani oggi rilascerebbero le stesse dichiarazioni del 2005.

b)     Il Partito Democratico di Porto Recanati ha sempre tenuto, nei confronti della “problematica rigassificatore” un atteggiamento chiaro a differenza di altri partiti che oltretutto “governano” questo paese , proponendo da sempre che venga data la parola ai cittadini attraverso l’indizione di uno specifico referendum sulla materia.  Tale posizione è stata coerentemente ribadita nel programma elettorale del gruppo “Uniti per Porto Recanati”. 

c)      Rivendichiamo come PD locale una autonomia decisionale assoluta sulla problematica. Viviamo in questi meravigliosi luoghi e pensiamo che un partito moderno debba saper stare tra la gente, ascoltandola e tener conto dei pareri dei nostri concittadini.

d)     A tal proposito, abbiamo apprezzato l’atteggiamento politico del nostro governatore Spacca che dopo vari incontri con gli elettori ed i comitati a difesa del territorio, ha avuto il merito di sposare una posizione molto critica nei confronti della costruzione dell’impianto. Posizione che ha successivamente portato i tecnici della regione Marche ad esprimere una valutazione di impatto ambientale negativa. Pensiamo insomma, che questo è ciò che la politica dovrebbe sempre fare: tenere in debita considerazione il parere dei cittadini e plasmare successivamente le proprie scelte responsabilmente verso questa direzione.

e)     Ricordiamo che i Partiti della Sinistra a cui fa riferimento Fiaschetti che oggi si ergono a paladini della difesa del territorio, in primis l’assessore Amagliani (Rifondazione comunista), hanno appoggiato il Governo regionale quando in una prima fase sembrava possibilista alla realizzazione dei rigassificatori.

Invitiamo pertanto il consigliere Fiaschetti a non strumentalizzare elettoralmente la problematica del rigassificatore. Come responsabili e referenti politici del nostro elettorato, pensiamo che ognuno debba fare la propria parte ed esporsi prescindendo da retro pensieri tipici di una dietrologia politica molto poco costruttiva. Il paese deve sapere chi avalla politicamente tale deleteria opera e chi no.  E’ pertanto giunto il momento della chiarezza delle posizioni da assumere nei confronti della cittadinanza.

PARTITO DEMOCRATICO PORTO RECANATI

LIBIDINE DISFATTISTA

A volte basta poco per coniare slogan vincenti.  Silvio Berlusconi, in un momento di calo di  consenso popolare certificato anche dai sondaggi, mesi fa, si è inventato il  “Partito dell’Amore”.  E nei tempi dei Tg in mano a Minzolini  un concetto filosofico così basilare è sempre di forte impatto. “Noi siamo l’amore. Voi siete l’odio”

Chi non capirebbe una cosa del genere ?

Hai una responsabilità nella guida delle Istituzioni ?  Vedi che le cose stanno prendendo una brutta piega ed una opposizione vigile te lo fa notare facendo il proprio mestiere ? Ti accorgi che intorno a te gente preposta alla guida del sistema paese è corrotta, o si fa pagare a sua insaputa una parte cospicua del reale prezzo di un appartamento nel centro di Roma da un imprenditore amico ?

Quale è il problema ?   Uno slogan ci salverà.

Poteva non allinearsi  il nostro sindaco Ubaldi ad un tale modus operandi ?

Certamente no.

E così, non essendo per nulla abituata ad una opposizione che si dimostra realmente capace di svolgere il proprio compito (i migliori governi, da sempre, nascono da forti opposizioni….) si affida anch’ella al semplice e disarmante concetto Berlusconiano.

L’opposizione a Portorecanati la fanno dei libidinosi disfattisti”  

 

Questo pseudo insulto, ci riempie di gioia. Perché testimonia la bontà del nostro operato. Perché conferma che se picchiamo duro su concetti come il  rispetto delle regole,  la difesa del nostro amato territorio e della nostra salute, argomentando e criticando in maniera costruttiva, diamo fastidio al nostro sindaco.  Che, come sappiamo, non è abituato al confronto delle idee, alla discussione, ed a tutte quelle attività tipiche di una istituzione democratica.

Caro Sindaco, i tempi in cui chi le si opponeva siede ora nei banchi della maggioranza con incarichi importanti, se ne sarà accorta, sono finiti.  Le piaccia o no rappresentiamo la volontà e le idee della metà della popolazione di Porto Recanati. Si abitui, pur faticando, a questa idea.

E se non le spiace, si ricordi, in futuro, che ci sono delle regole da rispettare. E che il nostro comune non può essere amministrato come un Saloon nel Far West.

Provi ad adeguare il suo comportamento a questi canoni di elementare democrazia.

Noi, il nostro paese, lo amiamo. E ci dispiace vederlo così maltrattato dal suo operato.

                                                           PD  PORTO RECANATI

Siamo poveri?

La povertà è un concetto esclusivamente umano, difficilmente applicabile al soggetto Pubblica Amministrazione. Eppure, se c’è un Comune che possa definirsi povero, quello è proprio il nostro anche se, a guardare la bellezza del luogo, non si direbbe.

Abbiamo una bella piazza, un bel lungomare, abitazioni di valore, il sabato e la domenica c’è un sacco di gente…. E poi ?    E poi basta.

Che non ci fossero soldi da spendere i cittadini si erano accorti da piccole cose.

Per esempio, nel periodo natalizio l’Amministrazione aveva organizzato ben poche iniziative, comunque quasi nulla a carico delle casse comunali.

E quella illuminazione natalizia, ve la ricordate? Un filo di lucine povere povere…. 

A Natale le iniziative erano state scarse: unica novità, era arrivata la pista di pattinaggio presso la scuola Diaz. 

Ancora una volta, a sollevare le nostre velleità turistiche interveniva l’iniziativa privata.

Il Primo Maggio, mentre gli altri comuni vicini (Civitanova e P.S.Elpidio) si organizzavano e richiamavano turisti con eventi e concerti, noi ci affidavamo quasi esclusivamente ai ristoranti. 

Di Porto Recanati la stampa pubblicava … i menù turistici degli chalet.

Proprio in questi giorni l’Amministrazione Ubaldi tira le somme per vedere quanti soldi abbiamo a disposizione per investire nel futuro del nostro paese, dopo anni di amministrazione di centro destra.   

Per il Comune questo è periodo di bilancio.

Francamente, la situazione prospettata dall’assessore incaricato (Sirocchi) è parsa a tutta l’opposizione preoccupante, per non dire desolante. 

I soldi sono pochi, ma intanto organizziamo manifestazioni di due soli giorni (il Giro d’Italia) spendendo centinaia di migliaia di euro, per poi renderci conto che la spesa è eccessiva per le già esigue casse comunali. Ed allora chi è il colpevole?

Ma naturalmente Riccetti, il capogruppo dell’opposizione, per il solo fatto di aver denunciato la poca chiarezza  nella gestione dei conti pubblici. 

Se la cosa non confermasse la drammaticità della situazione, verrebbe da riderci sopra.  Quei soldi destinati al Giro, ci chiediamo, non sarebbe stato meglio spenderli per organizzare (finalmente) una stagione turistica decente dopo anni di inattività dell’amministrazione in tal senso ?

Gli interventi pubblici non rinviabili (strade, spiagge, manutenzione di edifici pubblici, ecc.) dipendono dalla vendita della ex scuola “Zanella”. Se il Comune non riesce a venderla, mancheranno le risorse. 

E’ evidente che l’amministrazione Ubaldi, per reperire risorse, continua con la solita politica autodistruttiva: vende immobili di nostra proprietà e svende il territorio per incassare gli oneri di urbanizzazione.  

I cittadini, da parte loro, sono costretti a pagare una esagerazione in tasse comunali (immondizia, acqua, Irpef comunale al massimo dell’aliquota).

Come se non bastasse, per far tornare i conti ora aumenta anche la Tarsu.

Ma vogliamo darvi un esempio per aiutarvi a capire.

Poniamo che voi viveste al di sopra delle vostre possibilità economiche: già indebitati con le banche, la casa ipotecata, diversi debiti. Quell’appartamento avuto in eredità da una zia ve lo siete già venduto… Non vi definireste nei  guai fino al collo?    

Ebbene, questa è la situazione di Porto Recanati. 

E POI DICONO CHE SAREMMO NOI A NON AMARE PORTO RECANATI.    VERGOGNA!

GIRO D’ITALIA: COSA LORO (MA NON PER VOLONTA’ NOSTRA)

Pensavamo, da poveri illusi, che il governo cittadino avesse avuto l’intenzione di coinvolgere il gruppo consiliare di opposizione nell’organizzazione dell’evento “Giro d’Italia” che ha visto come protagonista la nostra cittadina. Abbiamo invece appurato che il nostro caro Sindaco si è ricordato di chi le si oppone in consiglio comunale solo quando pretendeva che tutte le bacheche esposte in Corso Matteotti fossero addobbate a festa.

Abbiamo criticato la poca trasparenza con cui la nostra giunta ha gestito l’intero evento, ma abbiamo altresì pensato che questa del Giro fosse una straordinaria occasione promozionale per il nostro paese in ogni sua componente. Ed in questo senso avremmo voluto fare la nostra parte. Evidentemente la cosa non era gradita. E’ risultato chiaro che nei modi di fare del personale preposto al governo cittadino non è prevista la possibilità che per eventi che vedono interessata tutta la cittadinanza anche l’opposizione possa essere invitata a giocare anch’essa un ruolo importante. Invece, ancora una volta, ci siamo resi conto che il nostro sindaco vede l’opposizione e l’attività da questa esplicata come un terribile fastidio al quale sottrarsi in ogni modo.

Siamo stati, in ogni istante, favorevoli ad una gestione sana, corretta e trasparente di questo evento. Ma mai lo abbiamo visto in maniera negativa. Anzi, ne abbiamo sottolineato in ogni occasione gli aspetti importanti.

Evidentemente qualcuno voleva l’esclusività della medaglia al petto da indossare con arrogante orgoglio.

Come Partito Democratico, pensiamo che si sia persa una buona occasione di costruttiva cooperazione tra le rappresentanze politiche della nostra cittadina. Ed esprimiamo, per questo, tutta la nostra delusione.

Speriamo pertanto che, nel futuro, opposizione significhi, per il nostro sindaco, rappresentanza di cittadini di questo paese che non vogliono sentirsi di serie B.

E non una semplice bacheca da oscurare all’ultimo minuto addobbandola per il festoso evento.

      PARTITO DEMOCRATICO PORTO RECANATI

QUALE FUTURO?

Dagli articoli di questa settimana pubblicati dalla stampa veniamo a sapere che l’assessore Pagano crede “FORTEMENTE NELLO SVILUPPO QUALITATIVO”.

Siamo contenti che qualcuno di questa amministrazione, oltre a noi del PD, sia fortemente preoccupato del futuro di questo paese.

Vorremmo però ricordare all’assessore Pagano che in passato altre amministrazioni avevano pensato di industriarsi ritenendo di dover realizzare attività commerciali gestite direttamente dal comune, come per esempio degli alberghi.

Purtroppo quelle strutture, che dovevano essere gestite dall’Amministrazione,  con guadagni certi per le casse Comunali, non hanno trovato più il consenso dei politici di turno che hanno deciso di fare un regalo ai costruttori che le dovevano realizzare, rinunciando al progetto.

Non solo. L’unico grande albergo-ristorante (il BIANCHI) sito in posizione centrale è stato ampliato, ma solo per essere trasformato in piccoli appartamenti e venduto col il beneplacito dell’amministrazione locale.

E CI VENITE A PARLARE DI SVILUPPO QUALITATIVO E DI NECESSITA’ DI IMPLEMENTARE LA RISTORAZIONE?    Ma mi faccia il piacere…. (direbbe Totò).

Sempre la stampa di paventa l’ipotesi che l’area della ex Scuola Diaz in Corso Matteotti potrebbe essere venduta, ma che anche su questo l’assessore Pagano avrebbe una idea originale.    Ci piacerebbe sapere quale.

 Sino ad oggi l’attuale amministrazione con gli immobili di proprietà della cittadinanza ha saputo farci solo una cosa: VENDERLI.

Vendere la Diaz sarebbe un grave errore sia per la posizione centrale che per la carenza di locali da destinare ad uso pubblico.

Semmai ciò fosse proposto, troverà certamente la ferma opposizione del PD.

Rileviamo, caso mai, che le strutture e le iniziative di natura commerciale che si vorrebbero realizzare sono di esclusiva iniziativa di privati (Mcdonald, centri commerciali e, non ultimo, il porto.)

E’ bene che i Comuni inizino invece a pensare che dovranno diventare coraggiosi e trasformarsi anch’essi in imprenditori, visto che i soldi per la gestione della cosa pubblica sono sempre meno e sempre più a carico dei cittadini.

Gli immobili di proprietà comunale, specialmente se in posizione centrale, hanno delle enormi potenzialità commerciali. Sfruttiamole.

Il Portavoce del Pd – Giovanni Brandoni

L’analisi del sito del comune di Porto Recanati di Diego Tonon

La domanda

Il Consiglio Comunale ha deliberato su alienazioni e valorizzazioni del proprio patrimonio immobiliare.

Un Comune potrebbe trovarsi in mancanza di fondi. I trasferimenti dallo Stato sono sempre più bassi, non c’è più l’ICI sulla prima casa.

Come fare? E’ vero che lo Stato trasferisce una somma compensativa, ma non è il 100% dell’ICI originaria. Era meglio stare attenti, quando aumentava il numero di appartamenti e il gettito ICI, stranamente, no.

Comunque un Comune, per funzionare, ha necessità di denaro. Se non ha denaro può attivare una procedura, regolata dalla legge, per fare cassa con i beni immobili non più ritenuti necessari alla  natura e funzione del Comune.

Certo, bisogna stare attenti, perché se il bisogno è contingente, il Comune no.

Alla ricerca

Ci mettiamo alla ricerca di qualche informazione più dettagliata.

Accendiamo il computer e via, al sito internet del Comune.
Il sito  è realizzato con una piattaforma uguale per tutti i Comuni della provincia di Macerata. E’ come un contenitore: basta mettere i documenti dentro e tutti li possono consultare con un computer.

Clicchiamo su Delibere, nella sezione Atti e Provvedimenti.

C’è una riga, con il sommario della delibera, datata 22 aprile 2010.

L’esame

Per vedere il documento occorre un programma apposito. Non lo abbiamo. Su come si faccia per ottenerlo, nessun suggerimento. Una breve ricerca e scarichiamo un visualizzatore gratuito. Finalmente si apre il documento della delibera.
All’interno non c’è un titolo che individui il documento, un riferimento o una data.

Scena domestica: “Perche martedì 5 maggio alle 18:34 hai comprato tre scatolette di tonno a 3 euro l’una da XXXX? Non lo sapevi che il giorno dopo era 3 per 2?” Con uno scontrino 6 per 4 centimetri vostra moglie vi controlla le spese. Beata lei.
Torniamo al contenuto della delibera: l’oggetto dell’alienazione è contenuto nell’unito elenco. Unito dove? Più sotto si nomina anche un  allegato piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l’anno 2010, del quale però non c’è traccia. Ci si indica anche di vedere la trascrizione della seduta allegata all’originale della seduta. Ci sarà un video o una registrazione. Troppa grazia. Bastavano unito & allegato. E se dopo due anni qualcuno ha bisogno di consultare la delibera? Altro che due click.

In buona compagnia

Ci sono altri “contenitori di documenti”: ce li spazzoliamo. Servizi di E-goverment: qui la roba c’è,
c’è anche come rinviare il servizio militare. Ma non era stato sospeso nel 1/1/2005? Forse lo terranno in caldo. Il resto sembrano però informazioni utili. L’occhio maligno purtroppo vede  per primi i difetti. Non ci sono Pratiche edilizie, il che, a Porto Recanati, solleva qualche perplessità, nessun Capitolato di appalto, niente Lavori in corsoBandigare, né concorsi, niente regolamenti, niente modulistica. Uno strazio, come siamo ridotti.

Finalmente a Segnalazione guasti il miracolo: otto segnalazioni, anzi sette, una è di prova. La prima è dal 19/04/2007 al 29/10/2007. Accidenti, funziona tutto. Lampioni, buche, tutto in perfetto stato. Ma un attimo: i sette pallini sono tutti rossi. Significa che la segnalazione dei solerti cittadini è arrivata (rosso), ma poi non è stata né Visionata (arancio) né Lavorata (giallo) né Chiusa (verde) e manco Archiviata (nero). Ma la spiegazione forse c’è: appena arrivata la segnalazione qualcuno è corso a controllare e purtroppo è scomparso nella buca, non vista per via del lampione rotto. Ogni collega che lo ha sostituto ha fatto la stessa fine. Difatti: sezione Uffici Comunali niente, tutti spariti nella buca.
Numeri ed indirizzi utili nulla. Oggetti smarriti e trovati: ma chi vuoi che vada in giro al buio, con quelle voragini, con il rischio di perdere le chiavi. Lo Stradario, invece, c’è. Nel senso che c’è l’elenco. Utile. Link utili: … non c’è speranza.

Lo specchio

Prima di cliccare sulla delibera c’e un pulsante:
 Il Comune informa  , cliccando si ha:

Attraverso l’area “Il comune informa” si può accedere a tutti quei servizi e a tutte quelle informazioni che riguardano l’Amministrazione Comunale ed il territorio. Informazioni immediate, aggiornate e di facile lettura. Lo scopo di quest’area è di rendere il sito Internet del Comune lo specchio di una Amministrazione trasparente al servizio del cittadino, lo strumento di un dialogo tra il Comune e la città immediato ed aperto al confronto. Conoscere il Comune, chi lo amministra, chi ci lavora, conoscere i regolamenti che vigono su di un territorio, Bandi, Gare d’appalto, lavori pubblici, commissione edilizia e tutto quello che serve al professionista e all’impresa per essere sempre aggiornato sulle iniziative e sulle proposte del Comune. Sono solo alcune delle tante “informazioni” che si potranno acquisire per avere un quadro dettagliato, aggiornato e trasparente della realtà comunale.

E noi ci crediamo: il sito è uno specchio. Chi è che non viene riflesso dagli specchi?

 

Un’altra chance

Proviamo la ricerca in un’altra maniera e passiamo dalla sezione Atti e Provvedimenti al motore di ricerca del sito per trovare questo famigerato piano. Il motore di ricerca è come il navigatore satellitare: ti porta a destinazione anche se non sai la strada.

Clicchiamo su cerca nel sito : inseriamo “piano” e clicchiamo su cerca. Appare una lista. Sono i documenti che hanno affinità con “piano”, il termine di ricerca.

I primi due documenti sono sulla scuola: refezione e trasporto. I documenti ci sono. Evento notte bianca 19/12/2009. C’è il titolo. Il documento no. Sarà morto di freddo. Regolamentazione orari e deroghe alla chiusura domenicale e festiva per gli esercizi di vendita al detta-glio sulle aree private in sede fissa nell’ambito del territoro(?) del Comune di Porto Recanati: c’è il documento. Piano triennale di opere pubbliche Solo il titolo. Ma potrebbe essere proprio così. Niente soldi niente opere. Nemmeno il triennio di riferimento. Piano impianti di radiocomunicazione: niente anche qui, ma c’è veramente qualcuno che voglia piazzare quelle antenne dei telefonini sui tetti del nostro “salotto sul mare”?

Sul sito del Comune di Recanati invece tale piano c’è, con un paio di allegati. Uno è una cartina 100*70 cm, con tanto di legenda. Guarda un po’, il sito lo ha realizzato la stessa società del sito di Porto Recanati.

Piano regolatore: la madre di tutti i documenti. Non c’è. Neanche una piccola variante, un contentino. C’è qualche traccia su internet, sul sito della Provincia (7 varianti parziali, manco fosse Frankestein Junior) e un richiamo sul sito del “Centro Studi Porto Recanatesi”.

Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n° 1 posto a tempo pieno indeterminato di Istruttore Tecnico (GEOMETRA) U.T.C. SERVIZIO LL.PP. – MANUTENZIONE–AMBIENTE categoria C: niente di niente di niente. Però in edicola c’è la Gazzetta.

Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di 1 posto a tempo pieno indeterminato di Istruttore tecnico Geometra: ma non è quello di prima? Forse si. Non c’è niente anche qui. Bando di gara per l’affidamento in concessione di area demaniale marittima: niente. Potrebbe trattarsi delle concessioni dei “balneari”. Ma visto che la sabbia è traslocata sott’acqua perché affaticarsi?

 

Altri siti di Comuni

Vediamo cosa fanno gli altri Comuni: ricerchiamo con il noto motore di ricerca “piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari”.

Oggi per primo appare il “Comune di Treviso”. I documenti ci sono, ma il comune ha 82.000 abitanti, non si può fare il paragone. Allora Comune di Ozzano nell’Emilia, Bologna, 12600 abitanti. C’è la delibera con le cifre. Un allegato 58 pagine con parecchi dati. C’è una mappa, 100*70 cm, con una legenda. Nella legenda ci sono tre indicazioni: alienazione, alienazione/valorizzazione, valorizzazione, più il rimando a delle schede più dettagliate. Apprendiamo che non esiste solo l’alienazione

Cambiamo comune: Comune di Compiano , Parma, 1092 abitanti. C’è il piano triennale, con il triennio di riferimento, e la lista degli immobili, obbligatoria per legge.

Poi, Comune di Malo, Vicenza, 14000 abitanti, notizia sul sito e link alla Delibera, dettagliata, numeri in chiaro.

Comune di ALLISTE, Lecce, 6700 abitanti.

All’inizio solo un documento di tre pagine, che spiega almeno di cosa si sta parlando. Ma guardando meglio c’è tutto, terreni da alienare, fabbricati da alienare, terreni da alienare, fabbricati da valorizzare, terreni generale.
Più vicino a noi: Comune di Recanati. C’è il regolamento e anche la lista del patrimonio immobiliare e finalmente anche il piano di alienazioni.

Il dilemma

Il sistema informativo del nostro Comune non può essere così sfortunato. E’ probabilmente lo stesso usato da decine di altri comuni. Contiene già molto probabilmente tutto, in forma elettronica. Atti, delibere, relazioni, piani, tabelle sono tutti redatti su computer. Come mai sul sito, che utilizza un software diffuso, non ci sono documenti importanti o gli allegati  visibili a tutti da qualsiasi posto e a qualsiasi ora?

Non tutto deve essere visibile, ma l’Amministrazione deve essere, quello che dichiara, una casa di vetro.

Il sito è invece, in alcune parti, una scatola vuota. Ci sono i titoli, ma non i documenti.

Un quattordicenne è oggi in grado di pubblicare in internet un proprio sito, tenere un diario personale, invitare ad una festa, caricare foto e disegni.

Siamo alla terza legislatura consecutiva (per orientamento politico), viene da chiedersi se in undici anni ci sia stato qualcuno che si sia preso la briga di verificare quello che i comuni mortali riescono a sapere degli atti pubblici.

Sul sito di un comune c’era:

Il decreto legge “Mille proroghe” del 18 dicembre 2009 ha stabilito, con un rinvio, che dal 1° luglio 2010 la pubblicità legale (degli Atti amministrativi) sarà invece garantita dalla sola pubblicazione sul sito web dell’ente.

 

Siamo ormai a metà maggio. Chiamiamo Superman?

Diego Tonon

 

A PROPOSITO DI RIGASSIFICATORE, VI RICORDIAMO CHE….

Il P.D. di Porto Recanati si è mosso sul rigassificatore prima di qualunque altra forza politica cittadina.

Agli smemorati fa probabilmente comodo dimenticare che fin dalla metà di maggio del 2008 abbiamo pubblicamente (bacheca) manifestato il nostro sconcerto per quanto il sindaco Fabbracci aveva imprudentemente dichiarato al Resto del Carlino proprio in quei giorni, vale a dire che l’amministrazione comunale aveva già espresso un consenso verbale alla proposta Gaz de France e si preparava a discutere le misure di compensazione che riteneva opportune per il disturbo.

Rilevato che Fabbracci si assumeva impegni certamente più grossi di lui, comunicandoli poi alla gente tramite giornale, abbiamo tenuto a far sapere, con la chiarezza che solo i prevenuti e i sordi non vogliono vedere e sentire, che ritenevamo indispensabile coinvolgere la popolazione in una scelta di tale portata.

La verità è che anche da noi hanno imparato bene, a destra, i giochini dell’illusionista, che sono sostanzialmente due: quando ti trovi incastrato per gli errori che hai fatto, per prima cosa attribuisci sempre la colpa di tutto agli avversari; poi, grida a squarciagola che sono persone che non amano la propria terra; la gente finirà per crederci.

N. B.

- L’illusionista è uno che abita a palazzo Grazioli.

- La gente non è sempre come la vede l’illusionista, anzi.

Per la verifica di quanto affermiamo:

-         digitare in Internet pdportorecanati;  nella voce archivio cliccare su “maggio 2008”; l’articolo in questione è stato pubblicato nel sito il 5 maggio 2008.

-         leggere l’articolo del Carlino, del 24 aprile 2008.

Per farvi risparmiare tempo, riproduciamo entrambi gli articoli qui sotto.

P. D. PORTO RECANATI

(Porto Recanati, 24 aprile 2008 -  RESTO DEL CARLINO – MACERATA)

Un impianto di rigassificazione verrà realizzato nel mare davanti a Porto Recanati. L’iniziativa è della società ‘Gaz de France’, un colosso europeo dell’energia che in questi giorni sta presentando il progetto alle autorità locali, in attesa di ottenere tutte le autorizzazioni dal Governo. L’idea è di avviare i lavori entro la fine dell’estate.

Per essere trasportato, il gas viene trasformato in forma liquida abbassandone la temperatura. Giunto a destinazione, viene riportato allo stato aeriforme dagli impianti di rigassificazione. Intorno a queste strutture si depositano i container di gas liquido, altamente esplosivo, e questo ha creato molti nemici ai rigassificatori. 

Nel progetto della ‘Gaz de France’ la sicurezza viene indicata proprio come punto di forza, perché l’impianto di trasformazione sarebbe al largo, a trenta miglia dal litorale, invisibile dalla costa. Per capire l’entità del progetto, basta pensare che la sola nave con l’impianto costa 300 milioni di euro.  Di impianti del genere ne esistono altri tre al mondo; questo sarebbe il primo in Europa. La scelta sarebbe caduta sullo spazio di mare davanti a Scossicci perché, sembra, si tratta di una zona molto aperta, senza costruzioni né impedimenti di alcun tipo.

Alla nave arriverebbero, via mare, i carichi di gas liquido dal nord Africa. Lì il combustibile verrebbe ritrasformato, e trasportato a terra attraverso una serie di condutture interrate sotto il fondo marino. I tubi arriverebbero poi nella zona di Scossicci, a sud del Musone.

Passando sempre sotto terra, il gas arriverebbe a una specie di centrale di smistamento, a un chilometro dalla costa, e da lì verrebbe inserito nella rete di distribuzione, in base a un accordo commerciale con i gestori nazionali. Il progetto esecutivo è pronto, e la società francese lo ha già presentato ai ministeri per le autorizzazioni. Oltre che a Roma, un rappresentante di ‘Gaz de France’ lo sta illustrando anche agli amministratori locali e alle autorità che poi dovranno fare i controlli sui lavori e sulle erogazioni.

Tra i primi a conoscere l’iniziativa il sindaco Glauco Fabbracci: “Abbiamo visto il progetto, e abbiamo dato, per ora solo verbalmente, il nostro consenso. In cambio, valuteremo con la società una fornitura di gas gratuita, ma su questo la trattativa è ancora in corso. In ogni caso, credo che ci vorrà qualche anno prima che tutto sia completato”. La società però ha intenzione di avviare i lavori quanto prima, al massimo per la fine dell’estate.

(Sul  nostro sito PD Porto Recanati il 5 maggio 2008 rispondevamo così:)

La società francese Gaz de France vorrebbe installare un impianto di rigassificazione a 30 miglia dalla costa di Scossicci.  Suoi funzionari stanno trattando la questione nei ministeri romani e anche a Palazzo Volpini.

Il sindaco Fabbracci ha dichiarato a Il Resto del Carlino (24 aprile scorso) che gli amministratori hanno dato, per ora solo verbalmente, il loro consenso. La Società transalpina ha fretta: vuole avviare i lavori a partire, al massimo, dalla fine della prossima estate.

Il rigassificatore è in impianto collocato su una nave del costo di 300 milioni di euro, che trasforma il gas liquido (trasportato via mare dai giacimenti) in aeriforme. Dopo di che, il gas viaggia in tubi interrati fino a 1 Km dalla costa e da lì è smistato nella rete di distribuzione. Tempi di realizzazione: qualche anno, secondo il sindaco, che sta valutando con Gaz de France la possibilità di una fornitura gratuita (non si dice per chi).

I containers di gas liquido che arrivano, vengono depositati intorno agli impianti di rigassificazione. Il Carlino ricorda che il gas liquido è altamente esplosivo, ma la Società afferma che possiamo stare tutti tranquilli perché, citiamo il giornale: …l’impianto di trasformazione sarebbe al largo, a trenta miglia dal litorale, invisibile dalla costa….

Non discutiamo l’utilità dell’impianto, però:

  • se qualche cosa andasse storto, basterebbero le 30 miglia di distanza a farci dormire tranquilli? Magari si, ma vorremmo sentircelo dire con certezza.
  • forse sarebbe opportuno verificare l’opinione della gente circa il consenso, dato dagli amministratori al progetto, sia pure solo verbalmente. E farlo prima che comincino i lavori

SUL RIGASSIFICATORE NESSUN DIETROFRONT

Dopo il rinvio della discussione in Regione sulla mozione proposta dal consigliere Pieroni si sono scatenate polemiche tra le forze politiche. Rileviamo innanzitutto come i contrasti siano nati tra partiti che si dichiarano comunque contrari al rigassificatore, e dunque con posizioni analoghe.

Sembrerebbe dunque che la discussione sia strumentale, come se coloro che alzano i toni e lanciano accuse siano più che altro preoccupati di conquistare il merito di aver detto no alla costruzione dell’impianto: francamente non è questo che interessa noi o la cittadinanza.

Dopo aver organizzato la manifestazione in cui il Presidente Spacca intervenne per confermare che la Regione non era più interessata – anzi era contraria – alla costruzione dell’impianto, è parso chiaro a tutti che la posizione del PD di Porto Recanati, da sempre contraria al rigassificatore, era definitiva.  In quella occasione il presidente Spacca e Sara Giannini – oggi assessore regionale – presero entrambi precisi impegni elettorali.

Dalla mozione Pieroni crediamo che la cittadinanza di Porto Recanati – ma anche dei paesi limitrofi – si attenda che definitivamente quelle promesse vengano mantenute.

Il Partito Democratico in ambito regionale – e tutte le forze politiche che hanno appoggiato il Presidente Spacca – si prendano pure il tempo che necessita una decisione importante come quella sul rigassificatore: se il rinvio della discussione in Consiglio Regionale sulla mozione Pieroni è necessario per ottenere la più ampia convergenza possibile, facciano pure. Da parte nostra, siamo coscienti che l’unica strada da percorrere è la coerenza

Abbiamo preso una posizione di contrarietà alla realizzazione dell’impianto di rigassificazione al largo delle nostre coste e non torneremo indietro.

Perché noi siamo per il turismo, la salute, la tranquillità e teniamo al nostro paese.

                                      Il Partito Democratico di Porto Recanati

Comunicato del PD sulle decisioni del Consiglio Regionale sul rigassificatore

Il PD cittadino esprime piena soddisfazione per la decisione assunta dal Consiglio della Regione Marche di opporsi alla realizzazione del rigassificatore di Porto Recanati e di non dare il consenso ad eventuali richieste che dovessero giungere in tal senso da parte del Governo o dei Ministeri competenti.

Un particolare elogio va rivolto all’impegno profuso dai nostri Amministratori regionali volto alla  risoluzione della questione e alla affidabilità dimostrata nell’aver assunto una decisione politica e tecnica insieme.   

Sensibilità, coesione e coraggio vanno altresì riconosciuti al  Governo Regionale poiché ha saputo accogliere le istanze e le argomentazioni provenienti dalla collettività locale, dando un chiaro esempio di coerenza e vicinanza al territorio.

 Partito democratico Porto Recanati

I NO DELLA LEGA NORD

Il tempismo della Lega Nord nel “rispedire al mittente” la proposta del gruppo consiliare di opposizione di istituire un Consigliere Straniero non ci ha sorpreso più di tanto. Ci saremmo infatti sorpresi se il consigliere Fiaschetti avesse accolto, o per lo meno inteso dibattere,  una proposta che vorremmo definire civile ed al passo con i tempi. La realtà di Porto Recanati non può essere nascosta sotto il tappeto degli umori leghisti sempre pronti a denigrare ed allontanare tutto ciò che viene da culture diverse. Tra i 12 mila abitanti della nostra cittadina ci sono moltissime famiglie che contribuiscono ad arricchire la nostra economia, lavorando e pagando tutto ciò che è dovuto nei loro redditi (a differenza di altri compaesani che preferiscono trasferire le loro ricchezze in conti correnti bancari custoditi negli istituti di Credito  della Repubblica di San Marino). Il Partito Democratico di Porto Recanati pensa che l’ipotesi di dar voce attraverso un loro rappresentante in consiglio comunale ai bisogni di questa gente sia un atto di civiltà propedeutico all’integrazione ed al rispetto delle regole.

 E, come partito, vorremmo vedere il Consigliere Fiaschetti adoperarsi in vere battaglie contro tutte le forme che insidiano l’equità sociale ed il civile convivere della nostra amata città, considerando, se possibile per una volta, i bisogni e le necessità di quella nutrita porzione di immigrati onesti con i quali le istituzioni, a tutti i livelli, dovrebbero interagire e comunicare.

                IL PARTITO DEMOCRATICO DI PORTO RECANATI

COMUNICATO UNITI PER PORTO RECANATI: CAMICIOLA E IL (SUO) SENSO DEL “BELLO”

Da che pulpito viene la predica! Rimaniamo inorriditi dagli spot che i «cementificatori» Lanari e Camiciola propinano a tutta la cittadinanza dalle pagine dei quotidiani locali. E inorridiamo ancor di più vedendo il nostro sindaco far loro controcanto esaltando il «rilancio» portorecanatese attraverso l’urbanistica, quasi avessimo ancora spazio per costruire. Un coretto imbarazzante.

Fa impressione vedere questi soggetti mimetizzarsi dietro concetti filosofici astratti e preziosi, quali il senso del «bello» che però, lo ricordiamo, nulla ha a che fare con le speculazioni inenarrabili e indegne che hanno avuto come teatro la nostra cittadina.

Ma tanto che importa? Quelle casette sono così colorate! Questo sì che è senso del bello!

Vorremmo precisare che lo sviluppo di Porto Recanati non può più passare per ulteriori iniziative di cementificazione camuffata da «abbellimento», che la nostra città è già immersa fino al collo nell’anonimato massificante derivante da decenni di dissennate operazioni urbanistiche, per cui oggi, anziché in un «borgo marinaro» a misura di cittadino e di turista, soprattutto nei mesi caldi ci troviamo in un ambiente simil-metropolitano, su strade intasate dal traffico, prive di spazi adeguati per le bici, di parcheggi, un ambiente, insomma, lontano da quella vivibilità che i nostri amministratori nominano soltanto per «sciacquarsi la bocca e le coscienze».

Porto Recanati non ha bisogno di altri «cantori del bello» quali Lanari e Camiciola, ma richiede una strategia di crescita sostenibile e calibrata che non si fa con convenzioni urbanistiche rinnovate «su ordinazione», che non può accettare una darsena in cambio della svendita del suo mare a una multinazionale e che non pensi solo a ingrossare i portafogli di pochi; Porto Recanati grida a gran voce, soprattutto in questi mesi estivi, la necessità di rinnovarsi profondamente per divenire più accogliente, più speciale, più verde, più vicina ai giovani e soprattutto più lontana dalla desertificazione culturale degli ultimi anni e da cricche di speculatori che non pensano certo allo sviluppo vero della nostra splendida città e che magari, stando a quanto affermano i giornali, tengono i soldi in qualche strana banca di San Marino.

Ci dica anzi Camiciola, novello difensore dell’ambiente, prima di tutto se ha dismesso la maschera da avvocato per confessare di essere costruttore di mestiere ed esperto urbanista «illuminato», ci dica poi come mai i gruppi residenziali «Zeus» e «Torri d’avvistamento» sono stati realizzati così vicino al mare e al fiume, e ci racconti ancora com’è stata gestita la bonifica della costa nel tratto ex Montedison.

In realtà ne avrebbe di storie da raccontare a tutti i nostri concittadini, e l’ultima cosa che potrebbe farci è una lezione sui valori morali e sul concetto di «bello».

Gruppo consiliare Uniti per Porto Recanati

PROBIVIRI

Mai vorremmo essere nei panni dei probiviri del P.D.L. (Partito dei Ligi). Che, nei giorni prossimi, si troveranno a dover emettere un giudizio su alcuni membri del Sultanato di Arcore che hanno deciso di non sottostare ai dettami del grande capo ed hanno osato porre all’attenzione dei media e dell’elettorato l’angosciante  “questione morale”. Parliamo, ovviamente degli onorevoli Bocchino, Granata e Briguglio, che hanno avuto il peccaminoso demerito di denunciare un crescente malessere del loro elettorato verso situazioni poco fluide dal punto di vista etico e giudiziario che, come sappiamo, hanno portato alle dimissioni di Ministri e Sottosegretari coinvolti in inchieste giudiziarie. Ed allora, noi, uomini della strada, ci chiediamo come funzioni questo grande partito di ispirazione popolare e cattolica. Perché pur sforzandoci, non riusciamo proprio a capirlo.

Ci chiediamo infatti perché dai provibiri non ci sia finito Claudio Scajola, uno che si faceva comprare case da imprenditori edili agganciati con il potere,  a sua insaputa. Ci chiediamo altresì perché davanti a questo collegio di saggi non ci sia finito Nicola Cosentino, Sottosegretario all’economia sul quale grava un mandato di cattura confermato dalla  Cassazione e respinto dal Parlamento. Ci chiediamo, oppure, perché a fare una gita davanti a queste menti superiori non ci vadano Aldo Brancher, ministro dimissionario ed ex dipendente Fininvest, condannato nei giorni scorsi dal Tribunale di Milano con rito abbreviato a due anni per  appropriazione indebita nel processo Antonveneta, oppure l’Onorevole Salvatore Sciascia condannato nell’esercizio delle funzioni di dipendente Fininvest a due anni e 6 mesi per corruzione della Guardia di Finanza.

Ma soprattutto, consentitecelo, ci chiediamo perché davanti al collegio dei provibiri non vada Marcello Dell’Utri, co-fondatore di Forza Italia che, recentemente, si è visto confermare in appello una condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e che ha definito l’omicida e mafioso Mangano, noto stalliere di Arcore, come un eroe.

Ecco, nel Partito dei Ligi, se l’On. Fabio Granata dice che i veri eroi sono Falcone e Borsellino, e non Mangano, finisce processato davanti ai provibiri.

Se, invece, Marcello Dell’Utri, in una intervista rilasciata ad un quotidiano di tiratura nazionale, afferma di usare la politica per potersi difendere dai suoi guai giudiziari (che non sono pochi) viene trattato dai suoi colleghi di partito e dal suo grande capo come un “intellettuale di provate capacità”.

C’è una distonia evidente che speriamo non siamo gli unici a cogliere. Ed è una distonia che ci riporta alle dichiarazioni recentemente rilasciate in una intervista a Repubblica dall’On. Luca Barbareschi, anch’egli membro del P.D.L. che denuncia ai quattro venti:

 “Quando sono venuto qui pensavo che avrei fatto politica, non gli interessi del Premier”

Presumiamo che anche Barbareschi sarà inviato al severo giudizio dei provibiri del Partito.

Noi del Partito Democratico, invece, vi invitiamo ad una semplice riflessione. E vi poniamo una domanda: “ESISTE UN LIMITE A QUESTA DERIVA ??”

Vogliamo fortemente credere di si. E, con il vostro aiuto, vorremmo iniziare a ribellarci.

                                                IL PARTITO DEMOCRATICO DI PORTO RECANATI

UN IMPRENDITORE ESCE ALLO SCOPERTO

Leggiamo nei quotidiani di un noto professionista di Porto Recanati recentemente appare sempre più nelle pagine di cronaca.

Prima viene indicato come un esportatore di capitali all’estero (se per estero può intendersi San Marino), poi come probabile evasore ed infine come imprenditore illuminato.

In tutta la vicenda partiamo da punti fermi, ovvero che un evasore fiscale è tale se una sentenza stabilisce che lo è, su questo non ci possono essere fraintendimenti. 

Se non fosse che Il professionista in questione, in un articolo apparso sul Messaggero il 28 giugno affermava: “e mica è reato avere soldi a San Marino, i miei sono depositi regolari ….. ho fatto gratis il comune di Porto Recanati e la caserma dei Carabinieri”.

Accidenti, ha fatto GRATIS il comune e sta facendo GRATIS la caserma….

Verrebbe da pensare ad un novello Babbo Natale, ma poi ci ricordiamo che nessuno – e proprio nessuno – a questo mondo fa niente per niente, tanto meno un imprenditore (a proposito, ma non era un libero professionista?) ed allora ci verrebbe da rispondere che Torri d’Avvistamento, Borgo Marinaro e Borgo Marinaro 2, oltre a quel bel progetto che è stato ed è lo Zeus, non sono esattamente bruscolini, in termini di ricavi, ma dei bei soldoni.

In un articolo del Corriere Adriatico del 27 luglio il professionista veniva addirittura presentato quale Deus ex Machina del rilancio urbanistico di Porto Recanati.

Ci permettiamo di dissentire.  Porto Recanati negli ultimi anni ha svenduto le sue ricchezze legate al territorio, ha massacrato il centro storico, il litorale, le sue periferie, sulla scia di una cementificazione inarrestabile che ha solamente depauperato le sue risorse. 

Le responsabilità? Gli imprenditori fanno affari, almeno questa attenuante dobbiamo riconoscergliela.

MA A CHI GOVERNA ED HA GOVERNATO PORTO RECANATI NEGLI ULTIMI ANNI DOBBIAMO URLARE LA NOSTRA DISAPPROVAZIONE.

Ma quello che più sconcerta è che quando si parla della realizzazione di un porto, darsena o qualsivoglia rimessaggio di barche nel nostro paese, inevitabilmente sembra già cosa fatta ad opera del noto professionista-costruttore di cui sopra.

Ci piacerebbe invece che, almeno per una volta, le cose fossero fatte alla luce del sole, con la trasparenza e la lealtà che gli amministratori locali dovrebbero dimostrare nei confronti della cittadinanza, non soltanto aprendo un confronto con l’opinione pubblica su progetti, costi e problematiche attinenti alla realizzazione dell’opera, ma anche dimostrando almeno per una volta di non aver nulla da nascondere, rendendo partecipe l’opposizione di come si intende procedere.

 Ma abbiamo poche speranze. Si sa, le opposizioni non hanno niente da perdere o guadagnare e dunque sono poco inclini a fare piaceri o a raggiungere accordi con i soliti noti.

                                                                       PARTITO DEMOCRATICO PORTO RECANATI

UNA STRANA VICENDA

La vicenda balzata all’onore delle cronache locali del Comune di Porto Recanati condannato dal Tribunale di Civitanova Marche a risarcire i familiari della vittima di un incidente dovuto alla caduta dalla bicicletta per il dissesto della strada per  l’importo di 234 mila euro per le tragiche conseguenze del sinistro,  ci appare veramente poco chiara. Non capiamo, ad esempio, per quale motivo l’assicurazione, con il quale il Comune aveva stipulato un regolare contratto, non si sia costituita in giudizio venendo meno ad un impegno essenziale, in questi casi, per una compagnia assicuratrice. Non vorremmo insomma  che ci sia stata negligenza da parte dei nostri amministratori nella vicenda, visto che la condanna parla chiaramente di “contumacia” della parte accusata. Ci auguriamo, per capirci, che chi era preposto al governo della città all’epoca del procedimento giudiziario, abbia compiuto i dovuti passi, anche se così, analizzando le carte processuali, non ci è sembrato proprio.

Ci chiediamo altresì come mai, a fronte di una sentenza immediatamente esecutiva, emessa ben prima della compilazione del bilancio per l’anno 2010, non si sia in nessun modo provveduto a stanziare la somma oggetto del risarcimento provvedendo, solo qualche mese dopo, a perseguire le vie del “debito fuori bilancio”.

Cosa ha impedito di stanziare quella somma regolarmente a bilancio ? Forse, quei 234 mila euro facevano venir meno il rispetto del “patto di stabilità” con il conseguente commissariamento del nostro Comune ?

E’ una cattiva domanda che ci rimbalza in testa. Perché di lineare e razionale in questa intera vicenda c’è veramente ben poco. Così come non sono assolutamente state sufficienti, le spiegazioni fornite in Consiglio Comunale dall’Assessore al Bilancio Carlo Sirocchi e dal Sindaco Rosalba Ubaldi, che, all’epoca dei fatti ricopriva l’incarico di Assessore all’Urbanistica e di vice sindaco.

Come Partito Democratico, saremo vigili. Perché vorremo essere sicuri che per colpa di comportamenti poco virtuosi non si sia creato un danno erariale alle Casse del Comune per una somma che non si può certo definire esigua.

Così come siamo sicuri che l’attuale Giunta provvederà ad informare la cittadinanza sugli sviluppi della vicenda giudiziaria, rendendo pubbliche tutte le azioni avanzate e l’esito delle stesse, in onore di una trasparenza che in un caso di questa gravità non può certo venire meno.

PARTITO DEMOCRATICO PORTO RECANATI

44 tappetini in fila per tre con il resto di tanta demagogia

E’ passato poco più di un anno dallo svolgersi della roboante campagna elettorale della Lista Nuovi Orizzonti  che poi vincendo le elezioni amministrative si è insediata al governo della nostra cittadina,  e gli elettori portorecanatesi, ne siamo certi, non avranno dimenticato le famose tre “S” (Sviluppo, Solidarietà e Sicurezza) sbandierate a slogan nei camion vela sotto il viso  rassicurante del nostro Sindaco.  Ebbene, pensiamo che in politica, ogni tanto, sia giusto fare una piccola verifica tra ciò che si è promesso e ciò che si è realizzato. E nella seconda estate di governo Ubaldi, vorremmo analizzare una delle tre famose “S” promesse, ovvero la Sicurezza. 

E come non parlare allora del commercio abusivo, autentica piaga della nostra cittadina ?

Dalle notizie stampa di oggi apprendiamo di blitz di Polizia e Carabinieri presumibilmente volti a fronteggiare il fenomeno. Così come prendiamo atto che il nostro Sindaco, nel constatare questo devastante fenomeno, ogni tanto, metta mano al cellulare per “mettere una pezza” alla situazione. E’ la politica “delle pezze” insomma, mai costruttiva, mai programmatrice in maniera seria. Noi, dal nostro Sindaco, ci aspettiamo la richiesta di incontri mirati con la Questura per la risoluzione definitiva  del problema. Ci aspettiamo misure che non siano “una tantum” ma efficaci e durevoli nel tempo. Non chiacchiere al vento.

Ieri sera (11 Agosto 2011 ore 23), ad appena 12 ore dal presunto blitz di Polizia e Carabinieri,  passeggiando per il tratto centrale del lungo mare,  abbiamo contato 44 tappetini che vendevano merce illegale e contraffatta, occupando abusivamente suolo pubblico e intralciando in maniera sempre più evidente il traffico pedonale. La cosa che ci ha incuriosito è stata quella che nel luogo fulcro della ricezione turistica del nostro paese, non ci fosse praticamente una panchina libera o fruibile che non fosse appunto occupata come una sorta di diritto divino da questi venditori ambulanti. Il tutto, con l’assenza totale delle forze dell’ordine. Senza una misura minima repressiva in atto.

Ed allora, ci sono tornate in mente le recenti ordinanze del Sindaco Ubaldi, volte alla “tolleranza zero” verso queste forme di illegalità diffusa. Così come ci vengono in mente mirabolanti e propagandistiche interviste rilasciate alla stampa dall’Assessore Leonardi nelle quali si raffiguravano e si promettevano misure efficaci da porre in essere con la massima urgenza per sconfiggere il fenomeno.

I risultati di questa politica da promesse da marinaio sono sotto gli occhi di tutti i cittadini di Porto Recanati e delle migliaia di turisti che decidono di trascorrere le vacanze nella nostra città.  Basta farsi una passeggiata serale nel nostro lungomare per prendere atto della politica fallimentare in termini di sicurezza di questa giunta. E’ una destra, insomma, che fallisce pienamente nel  settore che dovrebbe essere proprio per antonomasia: quello della sicurezza.

Perché, sia chiaro, il tutto non può essere devoluto alla sola nostra Polizia Municipale che, a nostro avviso, non ha neppure gli strumenti adatti per combattere o limitare il fenomeno.

Siamo in attesa di risposte serie insomma, che debbono venire da chi amministra questa città e che sono assolutamente dovute ai proprietari o gestori di negozi che esplicano la loro attività pagando regolarmente tasse e tributi e che, ne siamo convinti, mal sopportano questa sorta di Suk arabo (ormai fisiologicamente tollerato) che si stende quotidianamente nelle vie principali della nostra città.

PARTITO DEMOCRATICO DI PORTO RECANATI

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA A PORTO RECANATI: UN PROBLEMA SERIO

Apprendiamo dalla stampa locale delle multe che nei giorni scorsi i vigili di Porto Recanati hanno inflitto a concittadini e turisti che non hanno rispettato le norme della raccolta differenziata dei rifiuti. Come Partito Democratico siamo particolarmente sensibili alla nota problematica e pensiamo che il governo cittadino sia stato e continui ad essere carente nell’opera di informazione e di sensibilizzazione da adottare nei confronti della cittadinanza e dei graditi ospiti turisti. Non capiamo come, in una problematica di tale portata, non si provveda, ad esempio, a coinvolgere i Comitati di Quartiere ed i loro Presidenti, chiedendo quella collaborazione in materia, che dovrebbe essere fisiologica considerato che ogni quartiere del nostro paese, presumiamo, auspichi vivamente  di essere estremamente virtuoso nel rispetto  della normativa in questione.

Una amministrazione Comunale che abbia veramente a cuore il problema, constatato che i risultati dopo un periodo che potremmo definire di sperimentazione non sono certo brillanti, provvederebbe ad organizzare degli incontri sul tema interessando, appunto, ogni singolo quartiere.  Pensiamo, insomma, che il sistema possa iniziare a funzionare veramente se ogni singolo cittadino si senta parte in causa della questione (che ormai assume contorni di carattere civico) e possa essere messo in condizione di dare il suo contributo per la risoluzione della problematica.

Porto Recanati, purtroppo, nell’anno passato, non ha raggiunto il minimo di raccolta differenziata che le avrebbe garantito un bonus economico dalla Azienda erogatrice del servizio. E tutto ciò si è ripercosso in un aumento sostanzioso del 10% della Tarsu che inciderà non poco nel bilancio delle famiglie portorecanatesi.

Vediamo, insomma, il perpetrarsi di una politica approssimativa da parte della Giunta Comunale anche in questa delicatissima materia e la totale assenza di una visione programmatica seria e lungimirante.

E, soprattutto, continuiamo a non capire per quale motivo Comuni a noi limitrofi riescano a risalire alle cronache nazionali per la virtuosità dimostrata in materia di raccolta differenziata (esempio tipico è costituito dal Comune di Montelupone). 

Le motivazioni addotte dal nostro Sindaco sulla problematica non ci convincono. Noi non crediamo che i cittadini di Porto Recanati siano più indisciplinati di altri. Noi pensiamo fermamente che siano mancate in maniera clamorosa le iniziative informative e di sensibilizzazione che il Comune avrebbe dovuto porre in essere.

E sollecitiamo chi ha l’onere di governare questo paese a porre rimedio a tale mancanza.

PARTITO DEMOCRATICO DI PORTO RECANATI

TURISMO: I NUMERI NON BASTANO, MANCANO UNA VISIONE E UNA PROGRAMMAZIONE CONDIVISA.

Nell’estate dei pienoni, dei tutto esaurito e della perfetta organizzazione degli eventi più volte sottolineata dal nostro Assessore al Turismo Sirocchi, ci giungono, dagli operatori commerciali che non hanno la fortuna ed il privilegio di esercitare il proprio business in pieno centro, le solite storiche e, purtroppo, mai ascoltate lamentele sul mancato coinvolgimento di questi ultimi negli eventi che, soprattutto in questa topica settimana di Agosto, vedono interessata l’intera cittadina. Ultimo in ordine di tempo, è stato l’accorato sfogo di Carlo Pandolfi del Balneare “Carlo e Domenico”.

Parliamo, ovviamente, delle manifestazioni del Palio. Ma non solo. La politica tanto sbandierata di questa amministrazione di coinvolgimento di tutte le associazioni e categorie di commercianti nell’organizzazione degli eventi, sembra fare acqua da tutte le parti.

Di fatto, chi opera nel settore turistico-commerciale e non ha la fortuna di trovarsi in pieno centro, non viene minimamente coinvolto nelle singole attività ludico ricreative e nelle manifestazioni di intrattenimento. Creando, automaticamente, nel nostro paese, un turismo esercitato da operatori di serie A ed un altro esercitato da operatori minori.

E’ una vera e propria discriminazione, insomma, frutto di una politica che non tiene conto dell’interezza del territorio porto recanatese e privilegia il solito tratto centrale.

Noi del Partito Democratico pensiamo fortemente, come anche riportato nel nostro programma elettorale, che l’assessorato al turismo ed allo spettacolo debba adoperarsi per un totale coinvolgimento delle sue attività nell’intero tratto costiero comunale. Organizzando eventi che, periodicamente, vedano interessate anche le zone a sud ed a nord del paese. Adoperandosi in tal senso per trasformare di fatto tutta  la nostra cittadina in un “grande centro” distribuendo eventi e spettacoli nei vari quartieri del paese. E, soprattutto, facendo sentire tutti i quartieri parte integrante di questo progetto e non marginali alle scelte che vengono effettuate.

Come ci auguriamo fortemente che, nel prossimo futuro, la nostra amministrazione comunale si prodighi nello stampare degli opuscoli informativi descrittivi degli spettacoli, concerti, cinema ed ogni altra attività che saranno realizzati nella stagione estiva. Coinvolgendo, a tal proposito, balneari, associazioni, quartieri, comitati ed ogni altro soggetto interessato in materia. Facendo così in modo che il turista venga informato con la dovuta tempistica su ogni singolo evento di intrattenimento che si svolge nel nostro paese.

Non basta affidarsi infatti a qualche sparuto cartellone pubblicitario affisso ad hoc a pubblicizzare l’evento dei giorni a venire. Manca clamorosamente una visione di insieme. Una maniera di intendere il turismo e la ricettività come un unico servizio da fornire ai nostri graditi ospiti.

Come Partito Democratico siamo disponibili a far parte di questo progetto, fornendo i nostri contributi di pensiero. Per una visione più costruttiva e più efficace del “pacchetto turismo” della nostra città.

 PARTITO DEMOCRATICO DI PORTO RECANATI

Giù le mani dal capannone Nervi

Improvvisamente, dopo anni di silenzio, si ricomincia a parlare del capannone nervi.

Al di la della dietrologia storica, riteniamo che il problema della bonifica dell’area esista e vada risolto e, poiché non sarà cosa da poco ma richiederà un rilevante dispendio di soldi, sarà bene iniziare a pensarci per tempo, ovvero da subito.

Il capannone nervi era usato come deposito di concimi chimici della vecchia Montecatini, ha una copertura di eternit (amianto) ed inoltre è stato utilizzato come deposito dei residui di sbancamento delle fondamenta del Borgo Marinaro Due, sorto proprio sulla’area di produzione della nominata Montecatini.

E’ evidente che ogni uso futuro si voglia fare non può prescindere da una verifica seria dell’inquinamento ambientale e, dunque, di bonifica dell’intera area, compresi i terreni limitrofi, oggi lasciati all’incuria più selvaggia.

Non si tratta solo di un problema ambientale, ma anche turistico.

Infatti la zona è l’unica a fungere da collegamento pedonale tra il centro di Porto Recanati e Scossicci, altra area di forte sviluppo turistico sin dagli anni settanta che però non è mai stata inserita in un serio discorso di accentramento, essendo ancora oggi una specie di “isola minore” rispetto al centro del paese, sia per gli investimenti finalizzati al turismo che per quelli attinenti alla manutenzione di strade, parchi e zone pubbliche in genere, dimenticando che comunque la zona è anche abitata da residenti stabili e non stagionali e necessiterebbe di costante attenzione (e non, come accade di solito, di interventi sporadici e straordinari in occasione delle elezioni amministrative).

Il Centro sinistra, in occasione proprio della campagna elettorale, propose di riqualificare quell’area in funzione pubblica, utilizzandola per la realizzazione di parchi e comunque destinandola a verde pubblico. La funzione del capannone Nervi, in quest’ottica, sarebbe da sottoporre ad uno studio serio di fattibilità, sia dal punto di vista economico che urbanistico, anche e soprattutto tenendo conto del vincolo di tutela archeologica.

Insomma, come al solito si tratta di un problema sul “come” fare le cose.

Se l’area dovesse essere destinata per l’ennesima volta a una speculazione edilizia che, francamente, sarebbe eccessiva per chiunque, il Partito Democratico è pronto a lottare certamente contro il progetto ed a gridare pubblicamente “GIU’ LE MANI DAL CAPANNONE NERVI”.

Se invece il progetto di riqualificazione si inserisse all’interno di una discussione più ampia che riguardasse tutte le zone a nord e sud di Porto Recanati, e che cercasse di rispondere alla domanda “che immagine vogliamo dare a questo paese?” forse se ne potrebbe discutere ma, di certo, non ci aspettiamo che il centro destra cambi il suo modo di fare.

Infatti l’amministrazione che governa Porto Recanati negli ultimi dieci anni ha seppellito il paese sotto tonnellate di cemento, tagliando fuori l’opposizione da ogni discussione ed evitando ogni programmazione seria sul territorio, confermando non solo di non voler ascoltare, ma anche di improvvisare su argomenti tanto delicati.

Con l’aiuto dei consiglieri comunali di opposizione e con l’appoggio della cittadinanza, il Partito Democratico si opporrà con tutte le sue forze all’ennesima speculazione edilizia ed all’uso del nostro territorio a favore esclusivo di interessi privati.

                                                          PARTITO DEMOCRATICO DI PORTO RECANATI

FESTA DEMOCRATICA A RECANATI

(clicca sulla foto per ingrandire)

Dal 3 al 5 settembre, nel quartiere Villa Teresa di Recanati, si terrà la Festa Democratica.

Ottimo cibo, musica e soprattutto politica con ospiti di rilevanza nazionale: gli Europarlamentari Serracchiani e Domenici, e il Consigliere regionale della Lombardia Giuseppe Civati.

Partecipate numerosi!

A proposito di darsena e rigassificatore

Il Partito Democratico di Porto Recanati, in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dal vicesindaco Pagano,  puntualizza quanto segue:

Non siamo mai stati contrari al progetto Darsena. Ci auguriamo vivamente soltanto che la progettazione, la localizzazione  e la realizzazione di tale opera venga portata avanti  attraverso una proficua azione di concertazione con il nostro partito e tutte le forze dell’opposizione. Un progetto di tale portata e di tale impatto socio-economico infatti, deve, a nostro modo di vedere, coinvolgere tutte  le forze politiche e l’associazionismo del nostro paese, e non essere limitato alle quattro mura di una giunta comunale.

In relazione alla vicenda rigassificatore, prendiamo amaramente atto che il vice sindaco Pagano, forse per una inopportuna strumentalizzazione della vicenda, confonde compiti d’Istituto ai quali il Comune deve far fronte,  alle scelte politiche che, a livello regionale, sono state formalizzate con una specifica mozione votata dalla maggioranza.  Pur apprezzando, pertanto, il repentino cambio di opinione di gran parte dei membri della maggioranza consiliare sulla questione rigassificatore, pensiamo che il vice sindaco ed assessore Pagano, da amministratore della nostra cittadina, non debba confondere i suoi compiti istituzionali con la propaganda politica.

Apprezziamo insomma che Pagano abbia preso atto del volere dei nostri concittadini sulla contrarietà al progetto, deleterio per il nostro turismo e la nostra economia, ma non possiamo accettare che ora ci venga a propinare lezioni di coerenza politica. Proprio lui che, in buona compagnia dei suoi compagni di banco della maggioranza, in Consiglio Comunale, ha bocciato la mozione presentata dal gruppo Uniti Per Porto Recanati in cui si invitava chiaramente ad esprimere la contrarietà politica al progetto.

Non accettiamo pertanto prediche da pulpiti che si nutrono di mera incoerenza e che strumentalizzano ogni richiesta che perviene da quel Ministero inspiegabilmente presieduto ad interim dal loro capo supremo in evidentissimo conflitto di interessi.

 PARTITO DEMOCRATICO PORTO RECANATI

RESOCONTO DI UN ANNO DI OPPOSIZIONE – DOMANI 17.30 PALESTRA DIAZ

RISULTATI DEL CONGRESSO PD PORTO RECANATI

Si è svolto Domenica 24 ottobre , presso la sezione del PD di Porto Recanati, il Congresso di Circolo per l’elezione del direttivo locale e del segretario provinciale.

Il candidato unitario Giovanni Brandoni, sostituto pro tempore del segretario Lino Palanca, è stato eletto all’unanimità dall’assemblea assieme alla lista di sostegno “LISTA PER L’UNITA’.

Il nuovo direttivo, oltre al segretario, per i prossimi tre anni sarà così composto: Maggini Pierluigi, Pantone M.Grazia, Senigagliesi Silvano,Tiseni Eleonora, Bufarini Sandro, Cicconi Antonella, Grilli Biagio, Gabiati M.Teresa, Tonon Diego, Camilletti Sara, Sichetti Aldo Rino, De Tisi Flavia, Frugis Domenico, Ceccotti Eva.

Il segretario, nel discorso programmatico, ha evidenziato come il partito ha necessità di maggiore radicamento sul territorio e di interessamento ai problemi reali, ed ha richiesto una maggiore apertura del direttivo ed uno sforzo comune per aumentarne autorevolezza, incisività e chiarezza nella decisioni.

E’ stata anche sottolineata l’urgenza della riapertura del dialogo con tutte le forze politiche della sinistra locale, iniziando da quei partiti alleati al PD alle ultime elezioni amministrative.

Per quanto riguarda la segreteria provinciale, il candidato Montesi ha riportato 70 voti (87.5%) mentre Roberto Broccolo si è attestato a quota  10 voti (12.5%).

La partecipazione al voto è stata del 70.1% (80 votanti su 114 aventi diritto).

SULL’ OUTLET IL PD E’ VICINO AI COMMERCIANTI

Apprendiamo dal Corriere Adriatico del 2 novembre che la questione outlet sarebbe arrivata al capolinea. La maggioranza si appresta a dire in modo definitivo cosa vuole fare – se dare o meno il consenso alla sua realizzazione. Il Corriere usa il solito “si dice” sul fatto che l’outlet darebbe lavoro a 500 persone. Probabilmente è vero, se è vero anche che l’outlet riguarderebbe 125 nuovi esercizi commerciali

Da parte nostra rileviamo che, invece di incentivare la realizzazione di esercizi commerciali nel centro storico, si vuole decentrare attraverso la realizzazione di un MOSTRO di 125 negozi;  un paese FINTO, che attirerebbe su di se l’attenzione dei turisti determinando la MORTE DEL COMMERCIO a Porto Recanati, ma anche a Loreto, Marcelli, Villa Musone.

Andate a vedere il sito www.palmanovaoutlet.it per rendervi conto di cosa stiamo parlando. E’ riferito ad un outlet aperto vicino Mantova in cui sono dislocati circa 90 esercizi commerciali. Nessuno può contabilizzare quale impatto deleterio la realizzazione di un outlet di tali dimensioni potrebbe avere sull’economia locale in termini di negozi commerciali chiusi nel centro storico di Porto Recanati e dei paesi limitrofi. 

Il PARTITO DEMOCRATICO di Porto Recanati non può dunque esimersi dall’apprendere con sconforto che la posizione dell’amministrazione Ubaldi non è cambiata per quanto riguarda i rapporti con la cittadinanza: si continua a procedere con il classico “decido io” in spregio alla necessità di rassicurare i commercianti di Porto Recanati sulle legittime paure che suscita la realizzazione dell’outlet, oltre che ad una seria valutazione di benefici e danni che verrebbero al turismo.

 Quando si devono prendere decisioni tanto importanti, sarebbe quanto meno necessario uno studio serio sul territorio per verificare a chi giova il progetto.  L’assenza di dialogo con commercianti e opposizioni, e la mancanza di studi di settore, ci fa pensare che la realizzazione dell’outlet serva, come al solito, a rilanciare la rivalutazione urbanistica dell’area per agevolare interessi che con il commercio ed il turismo nulla hanno a che fare.  Insomma, il solito tornaconto in favore di costruttori e affini, ovvero le uniche categorie che da sempre vedono tutelati i loro interessi da parte della Ubaldi & Co.

Prendiamo comunque atto che :

-         l’amministrazione sulla questione outlet non ha mai interessato l’opposizione né ascoltato le eccezioni avanzate dall’associazione commercianti;

-         l’assessore Rovazzani si è dichiarato apertamente contrario alla realizzazione dell’outlet, come pure il consigliere della Lega Nord Fiaschetti;

-         l’Associazione Commercianti avrebbe rinunciato al confronto con l’Udc avendo saputo che oramai l’approvazione del progetto da parte dell’amministrazione Ubaldi sarebbe scontata.

Se passasse il progetto Outlet, dopo la presa di posizione apertamente contraria di Rovazzani e di Fiaschetti, ci chiediamo anche con quale coerenza politica essi conserverebbero la propria poltrona in seno alla maggioranza. Altra morale e coerenza forse si aspettano da costoro quei commercianti – giustamente arrabbiati – i quali avevano letto sui giornali l’aperta contrarietà alla realizzazione dell’opera da parte dell’assessore e del consigliere. I casi sono due: o la maggioranza approverà comunque la realizzazione dell’outlet malgrado il voto contrario dei due – ed allora ci chiediamo quale giustificazione essi adotteranno per rimanere al loro posto; oppure, facendo un improvviso dietro-front, essi si allineeranno agli ordini superiori, ed allora, in questo caso, lasciamo a ciascuno le proprie considerazioni.   Le nostre sarebbero troppo dure per renderle pubbliche. 

Ai commercianti il PD di Porto Recanati dichiara tutto il proprio appoggio e la solidarietà, chiedendo un dietro-front dell’amministrazione sull’outlet, un incontro pubblico con la cittadinanza e le associazioni di categoria per informarla dei reali rischi che comporta il progetto e l’inizio di un confronto democratico che interessi anche le amministrazioni dei paesi limitrofi

                                                                                    PARTITO DEMOCRATICO DI PORTO RECANATI

DALLA LEOPOLDA E RITORNO IN 5 MINUTI.

Appena tornata da Firenze mi sono rimessa in pari con la lettura della rassegna stampa, e leggendo in un articolo dell’ipotesi di spostare la realizzazione dell’outlet da Scossicci a Santa Maria in Potenza nei pressi dell’Hotel House, non ho potuto non tornare con la mente al meraviglioso intervento fatto alla Leopolda da Ilda Curti, assessore alle politiche per l’integrazione del comune di Torino.

Ho ammirato le immagini che l’accompagnavano e ho ascoltato quasi a bocca aperta i progetti e le iniziative messe in atto negli ultimi anni per favorire la nascita di una comunità multiculturale oltre che multietnica, tollerante, che comunica.

Torino è ancora più distante se penso alla miopia, alla cecità della nostra Amministrazione comunale rispetto a questo tema così centrale e delicato per la nostra città.

E dopo Ilda Curti devo per forza citare anche Mila Spicola, insegnante siciliana, che con la voce rotta dall’emozione e dall’indignazione ci ha raccontato di Elmedi, tredici anni, di Palermo ma nato in Marocco, che da grande vuole fare l’Imperatore ma che la madre spera faccia il carabiniere.

La parola intorno alla quale Mila Spicola imbastisce il suo intervento – rigorosamente di 5 minuti, non si transige – è proprio integrazione. Chissà quanti Elmedi ci sono a Porto Recanati che noi non conosciamo, e invece dovremmo.

Sono partita decisamente da lontano per raccontare cosa porto a casa dalla tre giorni alla Stazione Leopolda, più conosciuta come “convention dei rottamatori” del PD chiamati a raccolta dal sindaco Matteo Renzi e da Pippo Civati.  

O forse sono partita da vicino.

A Prossima Fermata: Italia si è vissuto un perfetto mix di idealità e concretezza. Poco, pochissimo politichese e tanta Politica, quella che restituisce il senso più vero e nobile a questa parola.

Condivisione di progetti, iniziative, idee su temi diversi: politiche fiscali – il “fisco 2.0” – politiche di gestione del territorio, integrazione, mobilità sociale, lavoro, ricerca, equità, banda larga, energia, green economy, Europa, sud, diritti….Caterina Carpinella ha scelto una parola dalle suggestioni dantesche: canoscenza, e con un intervento pregno di passione e indignazione ha spiegato quanto la scienza, il sapere, la cultura possono essere il motore pulsante della nostra economia. (per chi volesse vedere gli interventi: www.youtube.com/prossimaitalia )

Questo, molto altro e di più ho ascoltato, assorbito e vissuto, ma non ho ancora detto cosa ho portato a casa.

La convinzione che è necessario e ineludibile importare il “metodo Leopolda” nei circoli e nei territori.

In questi anni dalla nascita del PD, l’attività del nostro circolo è stata irrimediabilmente legata e condizionata dagli appuntamenti elettorali, in particolare dalle primarie prima e dalle amministrative poi, con tutto quello che è conseguito in termini di unità del partito e arresto dell’azione politica. E’ a questa che bisogna tornare, senza barricate, senza preclusioni o pregiudizi. Bisogna aprirsi alle competenze, al contributo di chi ha qualcosa da dare e da dire. Bisogna continuare l’opera di ascolto e comunicazione iniziata con le amministrative, e far partire un dialogo con le categorie, le associazioni, avendo come interlocutori privilegiati coloro vicini alle nostre posizioni ma che si mantengono chilometri lontani dalla sede di partito. Dobbiamo fotografare la nostra realtà nei suoi vari aspetti per poter cominciare da subito ad elaborare proposte politiche, da subito disegnare la città che vogliamo e vorremo presentare ai cittadini.

Chi ha a cuore il futuro del PD ha il dovere di rimboccarsi le maniche, senza personalismi, e/o campanilismi di corrente che non ci hanno portato e non portano da nessuna parte.

Confronto, dialogo, competenze e elaborazione politica: queste devono essere le parole chiave del prossimo futuro.

Eleonora Tiseni

GIOVANARDI, SACCONI E LA PUREZZA DELLA RAZZA

La ‘Conferenza nazionale sulla Famiglia’ dovrebbe essere un momento importante per il Paese, nel quale andrebbero affrontate dall’esecutivo le tematiche che riguardano la crisi economica che investe i nuclei familiari, i problemi causati dai tagli inferti alla sanità, alla scuola, al sociale.   

La famiglia era rimasta l’ultimo baluardo al quale appellarsi, da sostenere, da valorizzare. Ma è ovvio, anche da interpretare.    Invece no.    Maurizio Sacconi, ministro del welfare, ha annunciato alla Conferenza in questione: “Sostegni e aiuti economici vanno dati solo alla famiglia naturale, fondata sul matrimonio, ed orientata alla procreazione”.

Le critiche del Partito Democratico al piano Giovanardi sulla famiglia riguardano l’assoluta mancanza di risorse.  Su questo punto il ministro del Welfare ha dichiarato: “E’ una stronzata dire che il problema del piano Giovanardi per la famiglia sia quello delle risorse.” E’ evidente che il linguaggio colorito usato dal ministro nasconde – quantomeno – una certa inquietudine.  Forse perché è conscio del fatto che la st…upidaggine l’ha detta lui.  In realtà le politiche sociali di sostegno alla famiglia sono state tagliate di 2,5 miliardi di euro dal 2008 al 2011; inoltre, i tagli brutali e ciechi alla scuola ed ai trasferimenti alle regioni e comuni si ripercuotono drammaticamente sui costi dei servizi alle famiglie: dalle mense scolastiche al trasporto pubblico locale, dalle borse di studio all’assistenza alle persone non autosufficienti.

E sempre dalla Conferenza della famiglia, Carlo Giovanardi, sottosegretario alle Politiche per la famiglia, si è scagliato contro “…i progressi della scienza e le biotecnologie che possono togliere ai figli il diritto di nascere all’interno di una comunità d’amore e con una identità certa paterna e materna”.

Ha difeso quindi la Legge 40 sulla procreazione assistita che, a suo parere, “rappresenta una diga, la rottura della quale, aprirebbe la porta a inquietanti scenari e il concetto costituzionale di famiglia andrebbe irrimediabilmente perduto”.

Immediata la reazione di Rosy Bindi, Presidente dell’Assemblea nazionale del PD, che ha denunciato: “Questa mattina, alla Conferenza nazionale della famiglia si sono sentiti proclami ideologici e qualche parolaccia di troppo ma nessun impegno serio a favore delle famiglie italiane. I ministri Giovanardi e Sacconi hanno fatto discorsi violenti da campagna elettorale. La famiglia è un bene che unisce e non divide il Paese. Non è un ammortizzatore sociale su cui scaricare i costi dei tagli lineari imposti dal governo alle politiche pubbliche”.   

A monte di tutto è bene ricordare le Associazioni familiari che, nell’onda dello scandalo del bunga bunga, si sono dette imbarazzate della presenza di Berlusconi, chiedendogli di non partecipare alla Conferenza.  

Per il momento l’unica cosa certa fatta dalla destra è il taglio del fondo per la famiglia dell’80% rispetto agli stanziamenti del centrosinistra.  Oltre a qualche telefonata alla polizia per risolvere imbarazzanti problemi del premier con minorenni in difficoltà.
“Il ministro Giovanardi si preoccupa delle famiglie in modo davvero inusuale, traccia di fatto una differenza tra famiglie buone e cattive, tra “pure” e meno pure. L’intento discriminatorio è al limite del razzismo”, ha affermato il senatore del PD Ignazio Marino. “Vorrei chiedere al ministro Giovanardi che cosa pensa delle famiglie con figli adottati? Sono vere famiglie o no secondo lui? Che rischio corrono anche se l’identità dei genitori non è biologicamente trasmessa ai figli? Vorrei rassicurare il ministro: esistono nel mondo più di quattro milioni di bambini normali, nati con metodo artificiale, più di quattro milioni di coppie normali, che grazie alla scienza hanno potuto realizzare il loro progetto di costituire una famiglia e più di quattro milioni di donne hanno avuto la possibilità di vivere l’esperienza meravigliosa di una maternità.”

Berlusconi ha pensato bene di non andare personalmente alla Conferenza sulla Famiglia.

In realtà, avrebbe fatto ancora meglio se non avesse mandato nessuno.

LA NOSTRA VISIONE PUNTO PER PUNTO. MOBILITAZIONE NAZIONALE DEL PD.

La nostra visione punto per punto, porta per porta.

 LAVORO. FISCO. SCUOLA. UNIVERSITA’. FAMIGLIA. AMBIENTE. INFRASTRUTTURE E MOBILITA’. COSTI DELLA POLITICA. PARI OPPORTUNITA’. IMMIGRAZIONE.

 IL PARTITO DEMOCRATICO SI MOBILITA PER PORTARE AGLI ITALIANI LE SUE PROPOSTE PER UN’ITALIA MIGLIORE,

PER IL GOVERNO CHE IL PAESE MERITA.

 ANCHE IL PARTITO DEMOCRATICO DI PORTO RECANATI PARTECIPA ALL’INIZIATIVA:

SABATO 13 – 20 – 27 NOVEMBRE 2010

DALLE 17 ALLE 19.30 – CORSO MATTEOTTI

EX SCUOLA DIAZ

PER LE SCOGLIERE RINGRAZIAMO LA REGIONE MARCHE

Sul Corriere Adriatico del 24 novembre campeggia in primo piano la notizia che a Porto Recanati arriveranno finalmente i fondi per sistemare in sicurezza le nostre spiagge.

Infatti sarebbero a disposizione – usare il condizionale è d’obbligo – ben quattro milioni e mezzo di euro di finanziamenti, sulla base di un accordo che sarebbe stato raggiunto tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Marche.

Questo secondo il Corriere e il Senatore Piscitelli.  Della notizia siamo tutti felici – e ci mancherebbe altro – se non fosse che il merito, secondo la stampa, andrebbe al senatore e al vice-sindaco Pagano.

Il Sindaco di Porto Recanati sig.ra Ubaldi, inoltre, sul Resto del Carlino dà atto dell’impegno che il Senatore avrebbe profuso per il raggiungimento dell’accordo.

Ma come, viene da chiedersi, la Regione raggiunge un accordo importante attraverso il lavoro incessante degli assessori Carrabs (uscente) e Donati (in carica) e il Sindaco di Porto Recanati chi ringrazia ?  Piscitelli !

Non ci sentiamo di smentire che il senatore si sia interessato della vicenda, ma gli atti ufficiali parlano di una attività della Regione Marche che dura incessantemente a partire dal 2009 e che ha dato i suoi risultati attraverso un accordo che non è stato ancora raggiunto ma che è in fase di ratifica.

I finanziamenti, come è facile intuire, non riguardano Porto Recanati ma bensì tutta la Regione Marche; è dunque la Regione che ha deciso di finanziare con quei soldi anche i lavori di sistemazione della costa porto recanatese, e non il Ministero né tanto meno il senatore del PDL.

Ci sorprende l’atteggiamento del nostro sindaco, la quale, dopo aver fatto la stradella per giorni e mesi in Regione chiedendo finanziamenti, ora che i denari li ha avuti non ringrazia chi glieli da’ (la Regione Marche, per appunto) ma chi non c’entra nulla (il senatore, appunto).

Chissà quanto saranno contenti l’assessore Donati e il Presidente Spacca. E soprattutto, chissà quanto sarà contento il locale assessore Rovazzani, che non viene ringraziato da nessuno anzi il Senatore ed il vice-sindaco gli “soffiano” l’annuncio da prima pagina…….

Per nostra curiosità ci domandiamo anche quale ruolo avrà avuto il vice sindaco Pagano in questa vicenda.   Aspettando di saperlo, noi ci dichiariamo contenti dei finanziamenti che arriveranno e vicini agli esercenti del settore turismo e delle associazioni dei bagnini.

Ci permettiamo di ricordare loro che la Regione Marche ha rispettato gli impegni.  Il comune di Porto Recanati invece aveva promesso un milione di euro.

Qualcuno può dirci che fine ha fatto ?

 

Mercoledì 24 novembre 2010

                                                                                      IL PARTITO DEMOCRATICO DI PORTO RECANATI

L’11 DICEMBRE A ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE PD

SABATO 11 DICEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

 Il PD Provinciale sta organizzando dei pullman per partecipare.

 Partenza alle ore 8 circa e rientro previsto entro le 24 dello stesso giorno. Costo 15 €

 Sull’orario e il luogo della partenza a breve ci saranno informazioni certe.

 Chi vuole partecipare può dare la propria adesione

entro SABATO 4 dicembre

PAGANO NON RISPONDE ALLE NOSTRE DOMANDE

Il vicesindaco Pagano dimostra per l’ennesima volta di aver imparato la lezioncina del capo: si accusa l’avversario di disfattismo, e non si risponde alle domande. Al massimo si risponde con un’altra domanda.

Avevamo chiesto ai nostri amministratori dove sia il milione di euro che spettava da versare dal Comune di Porto Recanati per gli interventi a favore del nostro litorale per un motivo molto semplice: perché i soldi non ci sono.  La disponibilità della somma, in base al bilancio per il 2010, è legata alla vendita della Ex Scuola Zanella, che a tutt’oggi non è ancora avvenuta e chissà se mai lo sarà.

Pagano inoltre dimostra di non conoscere le regole: è l’Ente Regionale che – una volta sbloccati i finanziamenti dal Ministero – decide a quali comuni dare i contributi per le opere a difesa della costa.   Dunque è esclusivamente alla Regione Marche che devono andare i ringraziamenti della cittadinanza.

Siamo consapevoli che in un momento di crisi come questo per la maggioranza di governo e per il PDL, avere visibilità e poter vantare successi sia di vitale importanza, e prendiamo atto che la questione posta dal Partito Democratico è stata elusa.

Altresì, rinnoviamo la nostra soddisfazione perché un problema annoso, la cui soluzione è una priorità per la nostra città, sta arrivando ad una felice conclusione e ringraziamo la Regione Marche per l’impegno profuso in questi anni.

 PARTITO DEMOCRATICO PORTO RECANATI

MOZIONE PROMOSSA DAL PD PER LA CREAZIONE DI UNA CASA DELL’ACQUA A PORTO RECANATI

MOZIONE

A firma dei consiglieri Riccetti, Pantone, Paccamiccio, Zoppi, Giri

INSTALLAZIONE CASA DELL’ACQUA

Premesso che:

-Il progetto per l’ installazione di fontane pubbliche e/o per la creazione di una “Casa dell’acqua” fa parte dei punti programmatici compresi nel programma elettorale della lista civica “Uniti per Porto Recanati” ;  

-L’obiettivo fondamentale di questo progetto è di introdurre tra la cittadinanza “la cultura dell’acqua come bene pubblico” , valorizzando di conseguenza l’acqua del nostro acquedotto;   

-Nel corso dello svolgimento di una seduta consiliare, coerentemente con il programma di governo proposto agli elettori, questo gruppo aveva già avanzato al Sig. Sindaco, oralmente, la richiesta di installazione di fontane pubbliche;

 Ritenuto che:

- L’iniziativa rappresenta un passo molto importante per il rispetto dell’ambiente per via dei minori rifiuti costituiti dalle bottiglie di plastica in quanto i cittadini potranno riutilizzare i contenitori per imbottigliare l’acqua;  

-Il progetto di una “Casa dell’Acqua” viene incontro alle famiglie portorecanatesi poiché consente di risparmiare per l’acquisto di acqua minerale in bottiglia;

-I minori rifiuti potranno consentire, nel lungo periodo, anche un risparmio per ciò che concerne la tassa comunale sullo smaltimenti dei rifiuti che peraltro, a partire dall’anno d’imposta 2010, ha registrato un aumento del 10% rispetto al 2009, così come voluto dall’Amministrazione comunale;

-L’impianto di distribuzione di acqua potabile, così come già realizzato in altre località, si basa su un sistema molto semplice composto da un refrigeratore e da un filtro a carboni attivi in modo tale da eliminare le impurità , il sapore di cloro e l’eventuale eccessiva quantità di calcio e la sua messa in opera prevede costi limitati e spese fisse di gestione facilmente recuperabili;

 Considerato che:

-Il Comune di Osimo, di concerto con l’Astea, ha già installato una fontana pubblica per l’erogazione di acqua potabile;

-Il Comune di Recanati ha avviato l’iter per la costruzione di una “Casa dell’acqua”;

-Il Comune di Loreto in data 7 dicembre inaugurerà la “Casa dell’acqua”;

 Tutto ciò premesso e considerato

I CONSIGLIERI COMUNALI SOTTOSCRITTI

IMPEGNANO

La Giunta comunale

-ad esprimere positivo favore  in merito al progetto sopradescritto e di conseguenza

-avviare, di concerto con il gestore del servizio, Astea spa, come già posto in essere da Comuni limitrofi serviti dallo stesso gestore, l’iter per la realizzazione di una “Casa dell’Acqua” sul territorio comunale.

 Porto Recanati, dicembre 2010

I consiglieri comunali

Lorenzo Riccetti
Maria Grazia Pantone
Giuliano Paccamiccio
Loredana Zoppi
Giovanni Giri

COMUNICATO STAMPA SULLA MOZIONE PER LA CREAZIONE DI UNA CASA DELL’ACQUA A PORTO RECANATI PROMOSSA DAL PD

Il gruppo consiliare “UNITI PER PORTO RECANATI” ha depositato in questi giorni una mozione per impegnare la Giunta comunale ad avviare, di concerto con il gestore del servizio, Astea spa, come già posto in essere da Comuni limitrofi serviti dallo stesso gestore, l’iter per la realizzazione di fontane pubbliche e/o di una Casa dell’Acqua per l’erogazione di acqua pubblica.

Promotore della mozione il consiglio direttivo del PARTITO DEMOCRATICO.

“L’obiettivo fondamentale di tale progetto è di introdurre tra la cittadinanza la cultura dell’acqua come bene pubblico.

L’iniziativa, inoltre, rappresenta un passo molto importante per il rispetto dell’ambiente per via dei minori rifiuti costituiti dalle bottiglie di plastica dell’acqua e viene incontro alle famiglie portorecanatesi in quanto consente di risparmiare per l’acquisto di acqua minerale.

I minori rifiuti potranno consentire, nel lungo periodo, anche un risparmio per ciò che concerne la tassa comunale sullo smaltimenti dei rifiuti a carico delle famiglie che peraltro, a partire dall’anno d’imposta 2010, ha registrato un aumento del 10% rispetto al 2009.

Auspichiamo che la Giunta Comunale si dimostri sensibile al progetto presentato così come avvenuto in Comuni vicino al nostro tra cui Osimo, Recanati e Loreto”.

 PER IL PARTITO DEMOCRATICO DI PORTO RECANATI  

M.Grazia Pantone (consigliere comunale PD-GRUPPO CONSILIARE UPP)

N.B. Il testo della mozione nel post qui sotto.

UN COLPO AL CUORE DELLA NOSTRA CITTA’

Un uomo muore freddato da un colpo di pistola all’interno di un bar, in pieno centro, in un’ora in cui la vita di una cittadina è ancora viva e le persone popolano le strade e i negozi.

Fatti come questo, che eravamo abituati a leggere a proposito del Bronx o del Far West, oggi ci parlano di Porto Recanati.

La morte a mano armata è arrivata a colpire il cuore della nostra città, che per l’ennesima volta viene sbattuta sulle prime pagine dei giornali locali e delle cronache nazionali per un episodio di criminalità.

E’ l’ennesima prova del fallimento della politica sulla sicurezza di chi ci amministra, che fece proprio della “S” di sicurezza uno dei pilastri della campagna elettorale.

Mai come stamattina quella “S” è sbiadita: le telecamere promesse per aumentare la vigilanza e il controllo sui punti nevralgici del territorio comunale che si possono considerare come siti sensibili sotto il profilo dell’ordine pubblico, sono state solo annunciate ma non ancora realizzate.

Crediamo che in quanto priorità assoluta avrebbero dovuto essere poste in essere nei primi mesi di lavoro dalla Giunta Ubaldi, almeno nel corso del primo anno di governo.

Crediamo altresì che chi ad oggi ha dimostrato di saper utilizzare parole come sicurezza e ordine solo come bandiere di partito, riducendole a scatole vuote, debba assumersi le proprie responsabilità e fare un passo indietro rimettendo le deleghe nelle mani del Sindaco.

Inoltre, pur ringraziando la polizia municipale per essere presente e attiva sul territorio nonostante soffra l’insufficienza di uomini e risorse causata anche dai tagli del governo centrale, crediamo non sia più rimandabile investire sul suo organico e sugli strumenti a disposizione per far fronte alle complesse problematiche di sicurezza e integrazione proprie della nostra cittadina.

Constatiamo infine che il contingente dei Carabinieri presente sul territorio è insufficiente. Il suo aumento dipende dalla realizzazione della nuova caserma. Crediamo che i ritardi nella sua realizzazione debbano essere giustificati alla cittadinanza

PARTITO DEMOCRATICO PORTO RECANATI

E’ ACQUAROLI A FARE DEMAGOGIA.

Il Partito Democratico accoglie con stupore l’intervento di Francesco Acquaroli sulle questioni di Porto Recanati. L’Assessore Leonardi non era forse in grado di risponderci in prima persona?

L’intervento del consigliere regionale non ha nessuna ragione d’essere e dimostra poca conoscenza della situazione in cui versa Porto Recanati e dei suoi problemi in termini di sicurezza.

La giunta Fabbracci prima e Ubaldi poi, da oltre dieci anni hanno fatto della sicurezza il loro cavallo di battaglia elettorale e politico e l’elettorato di centro destra, che si aspettava un qualche intervento sul fronte dell’immigrazione e della criminalità, è estremamente insoddisfatto dell’operato dell’amministrazione. Su questo fronte inoltre il silenzio del consigliere della Lega Nord Fiaschetti è addirittura assordante.

Sono trascorsi già quasi due anni da quando l’assessore Leonardi dichiarava che a Porto Recanati sarebbe partito un progetto per l’installazione di telecamere di sorveglianza (che da anni la destra promette ma non realizza) e per ora non sono state ancora installate. Nel nostro Comune, arrivato a quota 13 mila abitanti, non disponiamo nemmeno di una succursale di un Commissariato di Polizia, e se la costruzione della nuova Caserma dei Carabinieri, che la cittadinanza aspetta da anni, fosse stata terminata nei tempi promessi, probabilmente anche il contingente dei militari oggi sarebbe superiore.

Sarebbe bastato veramente poco per poter dire che si è fatto qualcosa: anche solo aumentare l’illuminazione in certe vie del centro e della periferia, ma niente, e la sensazione dei cittadini è quella di essere lasciati a se stessi.

Dopo quarant’anni di sostanziale tranquillità, due omicidi in due mesi a noi sembrano veramente troppo.

Il centro destra vuole farci intendere che la concentrazione di criminalità in alcune zone del territorio porto recanatese non è un problema.  Forse il consigliere Acquaroli dovrebbe venire a farsi un giro da queste parti d’inverno, magari in Via Salvo d’Acquisto dopo cena.

Intanto continuiamo a chiedere le dimissioni dell’Assessore Leonardi, perché, a nostro avviso, le sue responsabilità politiche sono evidenti. Per noi investire sulla sicurezza significa ben altro: previsione in bilancio di fondi per aumentare l’organico della Polizia municipale (importante presidio del territorio cui va tutta la nostra vicinanza), ultimazione dei lavori della caserma in tempi rapidi, illuminazione delle vie centrali e non di Porto Recanati, passaggi pedonali luminosi, telecamere posizionate nei punti nevralgici del Paese da dieci anni or sono, piano del traffico e della mobilità urbana che Porto Recanati non ha mai avuto. 

Finora si è investito principalmente su iniziative ludico-turistico che a detta dell’Amministrazione avrebbe garantito un ritorno d’immagine del Paese. Secondo noi l’obiettivo è stato mancato perché, in contemporanea, era ed è quanto mai indispensabile investire sulla sicurezza.

  Il PD continuerà ad evidenziare anche tutte le problematiche che l’immigrazione clandestina e l’illegalità stanno creando alla sicurezza dei cittadini, rilevando le responsabilità politiche dell’amministrazione, sollevando le coscienze dei porto recanatesi ed insistendo affinché si intraprendano le iniziative promesse.

IL PD E LA MINORANZA ESCLUSI DALL’INCONTRO CON MANTOVANO

Il giorno 17 gennaio a Porto Recanati è arrivato il sottosegretario dell’Interno Alfredo Mantovano a sostegno di Porto Recanati in materia di sicurezza. Il governo garantisce che non lascerà soli i cittadini di fronte alla criminalità.

L’assessore Leonardi, il Sindaco e il senatore Piscitelli ne escono rinfrancati: ci sarà il Patto con il paese contro la criminalità.  In che cosa consista poi questo patto, nessuno lo può dire.

Tanto meno lo possono dire i Consiglieri di minoranza esclusi dall’incontro. E, cosa più grave, non lo può dire nemmeno il PD, il più grande partito di centro sinistra di Porto Recanati, con il quale è arrivato il momento che il Sindaco cominci a dialogare.

Infatti il Sindaco sig.ra Ubaldi non ha permesso a nessuno di loro di partecipare all’incontro.

GLI HA CHIUSO LA PORTA IN FACCIA.  Come se un problema tanto importante fosse di esclusiva competenza di una sola parte politica.

Forse non li volevano tra i piedi perché Mantovano avrebbe potuto fare un confronto tra le idee che ha il centro sinistra in materia di sicurezza e la pochezza dell’attuale amministrazione.

Il Governo ci darà una mano ?   Può darsi, ce lo auguriamo, ma noi, intanto, che facciamo?

Aiutati che Dio t’aiuta, dice un proverbio, ma a quanto pare questa amministrazione, sul versante della sicurezza, dell’ordine e del contrasto alla illegalità ha gettato la spugna prima ancora di iniziare a lottare.  Ed esclude chi vorrebbe darsi da fare e contribuire per il bene di Porto Recanati.

Questa amministrazione perde ancora una volta l’opportunità di affrontare il problema in modo coordinato, dialogando con l’opposizione.

Vuole insomma l’esclusiva responsabilità della pericolosa deriva assunta dal nostro paese.

Ed intanto, alle promesse ed agli slogan (elettorali) della Ubaldi segue un’unica certezza: che l’inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri “slitta” ancora e viene posticipata a data da destinarsi  per “motivi organizzativi” (la notizia pubblicata dal Corriere Adriatico).

Nessuno si illuda. Questa amministrazione non è neanche in grado di parlare e confrontarsi con gli altri, come può pensare di risolvere i problemi dei cittadini?

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